La difesa del risparmio in otto mosse: cosa fare e cosa non fare durante la grande crisi
La totale garanzia non esiste ma ci sono occasioni sul mercato. Domani sul Sole 24 Ore in edicola il libro «Il mercato» di Luigi Zingales. L'economista ripropone la sua teoria dell'euro a due velocità - Come proteggere i tuoi soldi (di M. Esposti)
26 luglio 2012
2. Azioni italiane ed estere

Cos'é
Listini sotto la lente
Le azioni sono frazioni del capitale di una società quotata. Chi le acquista diventa socio, cioè proprietario di un pezzo della società proporzionale alle azioni che possiede. L'andamento dei titoli in Borsa è condizionato dall'andamento della società, ma anche dall'andamento generale dell'economia e come stiamo vedendo in questi giorni da altri fattori. La capitalizzazione della Borsa italiana dopo la frenata delle ultime settimane (da inizio anno il Ftse Italia all Share perde il 15,29%, quello europeo 3,84, lo S&P è a + 6%) è scesa a quota di 264.330 milioni di euro.
Cosa succede sui mercati
La volatilità sostenuta
Chi investe sui mercati azionari dovrebbe sempre tener fede al proprio orizzonte temporale. Chi ha puntato su Piazza Affari oppure in altri listini europei forse ha subito delle perdite, ma deve avere il coraggio di mantenere le posizione. Se invece sono state scelti titoli presenti su listini, sia direttamente sia tramite fondi comuni di investimento, dove è stata realizzato un guadagno, vista la situazione complessa, si suggerisce di ridurre il rischio sui mercati azionari, riducendo l'esposizione. E se sono state realizzate delle plusvalenze è bene vendere.
Chi ha già investito
Non esiste una vera protezione
Oggi sui mercati azionari non ci sono posizioni protettive. Soprattutto perché non si conosce l'epilogo di questa crisi e le sue possibili sfaccettature che potrebbero coinvolgere anche quei listini che per ora sono rimasti al riparo. A detta degli esperti di fronte a una disgregazione dell'euro non ci sarebbe nessun mercato in grado di resistere perché parliamo di uno dei poli economici più importanti al mondo. E se durante le grandi crisi si fanno grandi affari, è anche vero che sono molto pochi gli investitori che riescono ad essere così freddi da acquistare in questa fase titoli che nelle prossime settimane potrebbero apprezzarsi. Molti analisti ritengono che soprattutto in Europa ci siano titoli di grande valore a valori interessanti e che forse è arrivato il momento di acquistare . Quindi, guardardano le cose in un'ottica più positiva, in uno scenario di uscita dalla recessione nel secondo semestre del 2013 chi è scarico di azionario può pensare di accumulare pur essendo consapevole che corre dei rischi. Ma è bene fare un esempio: chi ha comprato un titolo a 4 euro qualche settimana fa oggi può ritrovarselo quotato a due euro.
Chi vorrebbe farlo
Selezione necessaria
I riflettori sono puntati sul mercato americano, il baluardo della crescita . Wall Street fino ad oggi non ha deluso gli investitori, ma saranno le trimestrali a dare indicazioni su quello che potrà accadere nei prossimi mesi. La stessa cosa sui listini dei paesi emergenti. C'è una ricerca di rendimento, di stabilità più alta del normale e in un contesto di incertezza economica naturalmente la capacità di crescita delle società diventa più rara, quindi più preziosa. Oggi molte scelte sono condizionate dalla fuga dal rischio, di credito in particolare. Ma resta possibile trovare buone società in contesti difficili e anche sui listini azionari spagnolo e italiano sotto pressione ci possono essere occasioni. L'importante è la qualità della società. Il mercato oggi apprezza aziiende che pagano alti dividend yield, solide, che crescono, sono robuste e con bilanci sani. Le blue chips con esposizione globale, sono tra le società che il mercato percepisce come più sicure e quindi possono essere l'ideale per chi chi ha bassa propensione al rischio. Chi ha un'alta propensione al rischio può tentare i titoli di settori oggi sotto pressione.
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