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Questo articolo è stato pubblicato il 09 agosto 2012 alle ore 10:25.

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Christian NoyerChristian Noyer

La Bce è determinata a intervenire per contenere premi di rischio-Paese eccessivi sui mercati dei titoli di Stato dei Governi dell'Eurozona e dovrebbe essere pronta ad agire molto velocemente. Lo ha detto Christian Noyer, Governatore della Banca di Francia e consigliere della Bce, in un'intervista al settimanale francese "Le Point". «

Non abbiate alcun dubbio - ha detto - sulla determinazione del Consiglio direttivo e sulla sua capacità di agire entro i termini del mandato». «Le nostre operazioni - ha aggiunto - saranno di un volume tale da avere un forte impatto sui mercati e dovremmo essere pronti a intervenire molto velocemente, dando la priorità alle scadenze più a breve termine».

Il Bollettino della Bce
La crisi del debito sovrano scoppiata nel maggio 2010 «riguardava inizialmente gli andamenti avversi delle finanze pubbliche greche, ma si é poi estesa a Irlanda e Portogallo; in seguito, anche la Spagna e l'Italia sono state oggetto di un più attento scrutinio da parte dei mercati».

Il rischio contagio per Italia e Spagna
Lo scrive la Bce nel Bollettino mensile di agosto in uno studio dedicato alla differenziazione in corso tra i vari Paesi dell'Eurozona. «La mancanza di fiducia riguardo alla determinazione dei Governi nell'affrontare la crisi, insieme all'assenza di un meccanismo di risoluzione efficace, si é poi trasmessa ad altri Paesi, in un fenomeno conosciuto come "contagio"», sottolinea la Bce.

Insolvenze in aumento per le imprese italiane
Al complessivo aumento dell'incertezza dovuto alla crisi nell'Eurozona, «ha fatto riscontro un netto deterioramento della valutazione del rischio di credito delle imprese da parte degli operatori» del settore bancario «misurato ad esempio dai tassi attesi di insolvenza, che sono cresciuti sostanzialmente nel periodo». La Bce aggiunge: «Tra i Paesi più grandi dell'area dell'euro - si legge ancora - l'incremento delle attese di insolvenze é stato particolarmente pronunciato per le imprese italiane e piuttosto moderato per quelle olandesi e tedesche».

I Governi siano pronti ad attivare i fondi salva stati
I Governi dell'Eurozona «devono essere pronti ad attivare i fondi salva stato (Efsf/Mes) nel mercato obbligazionario in caso di circostanze eccezionali nei mercati finanziari e di rischi per la stabilità finanziaria, nel rispetto di condizioni rigorose ed efficaci in conformità con le linee guida stabilite». Lo scrive la Bce, spiegando che l'osservanza degli impegni assunti dai Governi e l'assolvimento del ruolo dei fondi salva-Stati rappresentano condizioni necessarie. La Bce, dal canto suo, «nell'ambito del proprio mandato di mantenere la stabilità dei prezzi nel medio termine e nel rispetto della propria indipendenza nel determinare la politica monetaria, può condurre operazioni di mercato aperto definitive di entità adeguata a conseguire il proprio obiettivo» e prenderà in considerazioni eventuali altre misure non convenzionali se necessario per ripristinare il meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Nelle prossime settimane l'Eurosistema «definirà le modalità adeguate per queste misure».

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