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Questo articolo è stato pubblicato il 24 settembre 2012 alle ore 14:44.

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Il punto dove e' avvenuto lo scontro tra un treno Freccia Argento e un tir all'altezza del passaggio a livello della Stazione di Cisternino. (Ansa)Il punto dove e' avvenuto lo scontro tra un treno Freccia Argento e un tir all'altezza del passaggio a livello della Stazione di Cisternino. (Ansa)

BRINDISI - Treno contro Tir. Il treno Freccia Argento 9531 Roma-Lecce è fermo sui binari all'altezza della località di Cisternino, in provincia di Brindisi, a causa di un impatto avuto con un autoarticolato, nel passaggio a livello. Diversi feriti e un morto nell'incidente. La vittima è uno dei macchinisti. In seguito all'impatto il treno è deragliato.

Secondo una prima ricostruzione di Ferrovie e Vigili del Fuoco, l'incidente sarebbe dovuto al camion che ha attraversato il passaggio a livello mentre le sbarre si stavano chiudendo, rimanendo sulla sede ferroviaria. A quel punto il Freccia Argento 9351 non ha potuto evitare l'impatto. Il treno è deragliato uscendo dalla sede dei binari, senza però piegarsi su un fianco.

Dalle 13.40 la circolazione ferroviaria è interrotta sulla linea Bari - Lecce. Da una prima ricostruzione risulta che un camion ha indebitamente attraversato il passaggio a livello sulla Strada Provinciale 7, violando il Codice della Strada (articolo 147), mentre le sbarre erano in chiusura rimanendo sulla sede ferroviaria. Inevitabile l'impatto con il treno.

Secondo quanto si è appreso, il macchinista non è riuscito ad evitare l'impatto con un autoarticolato con targa rumena rimasto bloccato tra le sbarre, ormai abbassate, del passaggio a livello in località «Pozzo Faceto», alla periferia di Cisternino (Br). Il conducente del pesante automezzo, un cittadino rumeno, è invece riuscito ad abbandonare in tempo la motrice e ad allontanarsi. Al momento l'uomo viene ascoltato dagli investigatori. Sarebbero una quindicina le persone rimaste contuse o ferite nell'impatto, che sono state trasportate negli ospedali della zona. Sul posto sono al lavoro, numerose pattuglie di carabinieri, polizia e guardia di finanza. Le Società del Gruppo FS, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, hanno già attivato le Commissioni d'inchiesta per stabilire la dinamica dei fatti.

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