Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 03 ottobre 2012 alle ore 12:16.

My24
Roma, imprenditore triestino ancora sul Cupolone: «Non sono un pazzo suicida, sono solo un disperato» (Lapresse)Roma, imprenditore triestino ancora sul Cupolone: «Non sono un pazzo suicida, sono solo un disperato» (Lapresse)

«Non sono un pazzo suicida, sono solo disperato. Scenderò solo se il governo si impegna a convocare subito un tavolo con i rappresentanti dei balneari. Questa storia deve finire, l'Italia deve ripartire». Così al telefono con Sky Tg24 Marcello Di Finizio, l'imprenditore triestino che da ieri si trova sulla cupola di San Pietro per protesta contro una direttiva europea che impone di mettere all'asta le concessioni in riva al mare entro il 2015.

In nottata Di Finizio ha avuto lunghi colloqui telefonici con i ministri Moavero e Gnudi e gli è stato assicurato che oggi, se scende, sarà ricevuto a Palazzo Chigi. «Finora ci sono state solo promesse, hanno fatto solo tagli - ha detto l'imprenditore -. Ho parlato al telefono con dei ministri, ma non scendo per ricevere solo una pacca sulla spalla».

Di Finizio ha riferito di trovarsi «sul tetto del lucernaio della cupola di San Pietro», dove ha passato la notte. L'imprenditore è riuscito a calarsi su una tettoia del Cupolone, attestandosi in una posizione sostanzialmente irraggiungibile da eventuali soccorritori. Le trattative sono condotte dal generale Domenico Giani, comandante della Gendarmeria Vaticana.

La protesta è continuata anche durante l'Udienza Generale che Benedetto XVI ha tenuto oggi davanti a 40mila persone radunate in piazza San Pietro.

La seconda volta sul Cupolone
Marcello Di Finizio - ex titolare del locale di Barcola "La Voce della luna", distrutto nel 2008 da un incendio - si sarebbe arrampicato sul Cupolone per la seconda volta in circa due mesi, sempre per chiedere al governo di intervenire sulle norme che regolano le concessioni e l'attività degli stabilimenti balneari.
Secondo fonti locali, Di Finizio avrebbe inscenato altre proteste plateali, ad esempio dormendo per mesi in automobile davanti al palazzo del Consiglio regionale di piazza Oberdan e legandosi alle colonne d'ingresso della sede milanese di un'assicurazione.

Commenta la notizia