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Questo articolo è stato pubblicato il 12 ottobre 2012 alle ore 06:36.

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Il disegno di legge per la stabilità 2013 prosegue nella verifica della spesa pubblica e assume al contempo misure in campo fiscale. A decorrere dal 2013 è prevista l'assoggettabilità all'imposta sul reddito delle persone fisiche delle pensioni di guerra e di invalidità. Fino ad ora, tali prestazioni non erano tassate e quindi esenti dall'Irpef al pari di tutti i trattamenti di natura assistenziale o risarcitoria come le prestazioni erogate agli invalidi civili, le pensioni sociali, gli assegni sociali, le pensioni di guerra di ogni tipo e denominazione e le relative indennità accessorie, gli assegni connessi alle pensioni privilegiate ordinarie e le pensioni privilegiate ordinarie tabellari concesse a seguito di menomazione riportate durante il servizio militare di leva.
La tassazione di tali prestazioni risulta contemperata da un limite reddituale. Infatti, le pensioni di guerra comunque denominate nonché le pensioni privilegiate ordinarie unitamente a quelle tabellari spettanti ai militari di leva saranno esenti soltanto se il soggetto titolare della prestazione avrà un reddito complessivo non superiore a 15mila euro. In caso contrario è prevista l'assoggettamento a tassazione.
Anche l'esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche delle pensioni e delle indennità di invalidità si applicherà esclusivamente ai soggetti titolari di reddito complessivo non superiore a 15mila euro. Rimane da chiarire cosa accadrà a quelle pensioni di importo superiore alla citata soglia che, per effetto dell'applicazione dell'Irpef, potrebbero scendere al di sotto di questo limite qualora non fossero previsti correttivi.
L'esenzione dall'Irpef continuerà ad essere applicata - invece - alla pensione sociale, per coloro i quali ne hanno maturato il diritto entro il 1995, nonché all'assegno sociale previsto dal 1° gennaio 1996, poiché deve essere tutelata l'esigenza di dare concreta attuazione ai principi costituzionali che fanno obbligo allo Stato di intervenire a protezione dei cittadini sprovvisti dei mezzi necessari per vivere e, quindi, in disagiate condizioni economiche. Infatti tali prestazioni sono strettamente assistenziali e la relativa concessione non è subordinata ad alcun requisito di assicurazione e contribuzione.
Tra le provvidenze economiche erogate agli invalidi civili troviamo anche l'assegno mensile di assistenza, l'indennità mensile di frequenza erogata ai soggetti di età inferiore a 18 anni, la pensione di inabilità con invalidità totale e permanente del 100% (al soddisfarsi di determinate condizioni reddituali) nonché l'indennità di accompagnamento.
Le novità entreranno in vigore dal 2013. La tassazione di tali prestazioni avverrà dall'Inps quale sostituto d'imposta che le eroga direttamente agli aventi diritto.
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I TERMINI

Dal 2013
È prevista l'assoggettabilità all'imposta sul reddito delle persone fisiche delle pensioni di guerra e di invalidità
Il limite reddituale
Le pensioni di guerra, quelle privilegiate ordinarie, quelle tabellari spettanti ai militari di leva saranno esenti solo se il soggetto titolare ha un reddito complessivo non superiore a 15mila euro
Per le pensioni sociali
L'esenzione dall'Irpef sarà applicata alla pensione sociale, per chi ha maturato il diritto entro il 1995, e all'assegno sociale previsto dal 1° gennaio 1996
La normativa precedente
Le pensioni di guerra e di invalidità non erano tassate: erano esenti dall'Irpef come tutti i trattamenti di natura assistenziale o risarcitoria