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Questo articolo è stato pubblicato il 01 novembre 2012 alle ore 15:48.

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Romney all'attacco: Obama ci farà fare la fine dell'ItaliaRomney all'attacco: Obama ci farà fare la fine dell'Italia

Le politiche del presidente Barack Obama ci ridurranno a una situazione di difficoltà come quella che in Europa vediamo in Paesi come Italia e Spagna: lo ha detto il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, durante un comizio in Virginia.

«Le elezioni presidenziali - ha continuato il candidato repubblicano - avranno enormi conseguenze. Il voto del 6 novembre avrà un impatto non solo sui prossimi quattro anni ma sulle generazioni future»: Romney ha attaccato duramente Obama: «Se verà rieletto la disoccupazione resterà su livelli molto elevati».

Obama avanti nei sondaggi
A cinque giorni dal voto, Barack Obama è avanti su Mitt Romney in tre stati chiave: esattamente di 6 punti in Iowa, 50% a 44%, 3 in Wisconsin, 49% a 46% e di 2 punti, 49% a 47% in New Hampshire.
Lo rende noto l'ultimo sondaggio a cura del Marist College, per Wall Street Journal-Nbc News.

Il botta e risposta con Marchionne di martedì scorso
Nei giorni scorsi il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, ha più volte agitato lo spettro di uno spostamento della produzione della Jeep in Cina, parlando in campagna elettorale. «Mi sento obbligato a ribadire inequivocabilmente la nostra posizione - ha scritto Marchionne -. La produzione del Nordamerica - ha proseguito - è cruciale per raggiungere i nostri obiettivi di vendere 800mila veicoli Jeep entro il 2014. Infatti, la produzione negli Stati Uniti dei nostri modelli Jeep è quasi triplicata (ed è atteso un aumento fino al 185%) dal 2009, così da mantenere il passo con la domanda globale». «Inoltre - ha proseguito Marchionne - stiamo anche investendo per migliorare ed espandere le nostre attività statunitensi, compresi gli impianti della Jeep».

Il numero uno di Chrysler ha sottolineato quindi come «Jeep è uno davvero uno dei nostri brand globali con radici inconfondibilmente americane. E questo non cambierà mai». Marchionne ha spiegato come la produzione della Jeep Wrangler nello stabilimento di Toledo, in Ohio, «non vedrà mai la sua intrera produzione al di fuori degli Stati Uniti. Le linee di assemblaggio della Jeep resteranno operative negli Stati Uniti e costituiranno la spina dorsale del marchio. Insinuare qualcosa di diverso è sbagliato».

Sale il bilancio delle vittine di Sandy
È salito ad almeno 85 morti il bilancio provvisorio delle vittime del passaggio dell'uragano Sandy in 15 Stati della zona orientale Usa. Nella sola New York i morti sono 37.

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