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Questo articolo è stato pubblicato il 15 novembre 2012 alle ore 08:33.

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Una parte dei fondi destinati alla defiscalizzazione dei contratti di produttività andranno a Comuni e Regioni colpiti dall'attuale alluvione. È questa una delle ultime modifiche alla legge di Stabilità, introdotte dalla Commissione bilancio della Camera alla legge, che nelle prime ore della mattinata ha dato il via libera al provvedimento. Semaforo verde anche per la legge di bilancio. La votazione è stata effettuata alle 5,15, dopo oltre sette ore di seduta notturna.

Ddl Stabilità, al via discussione generale in Aula alla Camera
Entrambi i provvedimenti sono approdati nell'aula di Montecitorio: qui è iniziata la discussione generale sul disegno di legge di Stabilita. Per il Governo è presente il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo. Il ministro, Vittorio Grilli, dovrebbe partecipare ai lavori martedì prossimo, quando è prevista l'apposizione di tre fiducie, previa presentazione di emendamenti che accorpino il testo in tre articoli. Le fiducie saranno votate mercoledì e giovedì e in programma la votazione finale.

Fondi scuole paritarie fuori dal patto di stabilità interno
Restano invariate le aliquote Irpef mentre aumentano nel 2013 le detrazioni dei figli a carico. Da luglio 2013 si innalzerà l'aliquota Iva dal 21 al 22%, mentre non cambierà quella del 10%. Dal 2014 ci sarà un taglio al cuneo fiscale per circa 1,4 miliardi. I fondi, pari a 223 milioni di euro nel 2013, già stanziati dalla Legge finanziaria per le scuole non statali non saranno computati ai fini del patto di stabilità interno.

Polillo: altamente probabile la modifica della Tobin Tax al Senato
Con riferimento alla Tobin Tax il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo ha chiarito che «il Governo sta lavorando per perfezionare il testo di legge, nell'ambito di una materia che fa peraltro oggetto di valutazione nelle sedi internazionali». È pertanto «altamente probabile una modifica presso il Senato».

Il ministro Profumo: il Senato stia attento alla scuola
Parlando agli stati generali della cultura, il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ha chiesto che, dopo l'esame della Camera, «il secondo ramo del Parlamento dia la giusta attenzione al tema della scuola». Bisogna «riaprire l'innaffiatoio delle risorse» per la scuola, formazione e università, ha spiegato il ministro.

Governo battuto su alluvione e sicurezza
Su due emendamenti approvati dalla Commissione il governo aveva espresso parere negativo. Il primo stanzia 250 milioni in favore dei comuni e delle Regioni colpite dall'attuale alluvione, e il secondo riguarda il comparto sicurezza. I 250 milioni vengono presi dal Fondo di 1,2 miliardi che la legge di stabilità prevedeva di usare per defiscalizzare i contratti di produttività.

Per il comparto sicurezza una deroga al blocco del turn over
Anche sulla sicurezza l'esecutivo ha espresso parere negativo, nonostante i relatori avessero eliminato dal loro emendamento una norma per venire incontro alle richieste del Tesoro. Nella nuova formulazione si prevede la possibilità per il comparto di assunzioni «in deroga al blocco del turn over» previsto per la Pubblica amministrazione, per una spesa complessiva di 100 milioni. È saltata l'indicazione delle soglie di copertura del turn over (fino al 50% nel 2013) indicate nella prima versione dell'emendamento dei relatori.

Aumento delle detrazioni per i figli sotto i tre anni
La Commissione ha approvato l'emendamento dei relatori alla legge di stabilità che innalza le detrazioni per i figli sotto i tre anni sino a 1.220 euro e incrementa di ulteriori 400 euro quelle per i disabili. Via libera anche a un emendamento che proroga per il 2013 le detrazioni Irpef per i carichi familiari ai cittadini italiani che lavorano all'estero ma che sono soggetti alle imposte italiane.

Monti, Brunetta e la telefonata sulle pensioni di guerra
Nel corso della lunga riunione notturna, il presidente del Consiglio - in una telefonata col relatore Renato Brunetta del Pdl (ascoltata in viva voce anche dai deputati), ha chiesto di non votare le modifiche sulle pensioni di guerra, con l'impegno di risolvere la questione quando il ddl stabilità sarà esaminato dal Senato. Con l'intervento di Monti, si è evitato che il governo fosse battuto sulle pensioni di guerra. Anche se poi l'esecutivo è stato battuto sugli emendamenti relati al settore sicurezza e sui fondi per i Comuni e le Regioni che hanno subito i danni del maltempo.

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