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Questo articolo è stato pubblicato il 28 novembre 2012 alle ore 18:11.

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Far comprendere all'opinione pubblica che il lavoro dei ricercatori è vitale per l'Italia, e che investire in ricerca vuol dire garantire un futuro ai giovani. Sono gli obiettivi del programma che andrà in onda venerdì 30 novembre su Rai 1, in seconda serata, in occasione della decima Giornata della Ricerca e Innovazione di Confindustria: il format tv consentirà una presa diretta con la realtà delle imprese e dei centri d'eccellenza di tutta Italia, attraverso collegamenti e interviste a imprenditori e ricercatori, con la presenza delle massime cariche dello Stato.

Nell'ambito delle diverse iniziative promosse da Confindustria per diffondere nel Paese la cultura dell'innovazione, il programma su Rai1 punta a essere un importante momento di comunicazione. L'iniziativa dà seguito al protocollo d'intesa siglato lo scorso anno tra Rai e Confindustria. «Troppo spesso l'opinione pubblica e i mass media si dimenticano delle tante tecnologie made in Italy che hanno cambiato il mondo e dei tanti talenti italiani che si sono fatti onore ovunque», afferma Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria per la Ricerca e Innovazione. «Partendo dalle storie concrete di imprese e ricercatori vogliamo porre il tema della R&I al centro dell'attenzione non solo degli addetti ai lavori ma di tutte le istituzioni e, soprattutto, dei giovani».

La decima Giornata della Ricerca promossa dagli industriali avrà dunque un format completamente nuovo rispetto alle edizioni del passato e si rivolgerà ai giovani anche attraverso il web. L'iniziativa vuole sottolineare l'importanza della cultura scientifica, ridare orgoglio ai giovani talenti e mettere al centro dell'agenda economica del Paese l'urgenza di investimenti in innovazione.

La Giornata vedrà contributi di rappresentanti del sistema delle imprese, della ricerca pubblica, delle istituzioni, da Giorgio Squinzi (presidente Confindustria) a Diana Bracco (vicepresidente R&I Confindustria ); da Francesco Profumo (ministro Istruzione, Università e Ricerca) a Luigi Nicolais (presidente Cnr), fino a rappresentanti del sistema pubblico della ricerca, ricercatori giovani ed imprenditori.

Andranno in onda tre servizi sul made in Italy tecnologico nei settori tradizionali (ad esempio l'edilizia), come hi tech (le Scienze della vita) portando esempi e storie concrete; sarà affrontato il tema delle start up, dei servizi necessari per farle nascere, e soprattutto crescere, mettendo in evidenza, in particolare, il ruolo delle imprese di ogni dimensione e l'importanza della collaborazione: si parlerà dell'iniziativa "L'impresa adotta una start up" partendo con l'evidenziare le esperienze già presenti nel Paese.

Inoltre, verranno approfonditi i dati di scenario, attraverso il confronto internazionale sugli strumenti per incentivare la ricerca in Francia, Canada, Stati Uniti; sotto i riflettori anche il trend relativo a giovani ricercatori iscritti/ laureati scientifici. Infine, si parlerà di competitività del made in Italy, dei dati sull'export, con testimonianze dirette sull'importanza della ricerca.

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