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Questo articolo è stato pubblicato il 07 dicembre 2012 alle ore 07:14.

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Dalla proroga di cinque anni, fino al 2020, delle concessioni demaniali sulle spiagge allo slittamento al 2014 dell'adozione obbligatoria dei libri in formato tutto digitale, alla possibilità di acquistare i biglietti dell'autobus attraverso il cellulare, scalando il prezzo dalla scheda telefonica, anche prepagata. Sono alcune delle novità contenute nel maxiemendamento presentato dal Governo al decreto sviluppo bis, che ha ottenuto la fiducia del Senato. Il provvedimento passa alla Camera. Ecco l'abc delle principali misure:

AGRICOLTURA
Sanzioni meno severe sui pagamenti tra aziende
Sanzioni meno severe per chi non rispetta le nuove, rigide, norme sui contratti tra aziende per la cessione di prodotti agricoli. Il decreto liberalizzazioni, diventato legge a marzo 2012, prevedeva la nullità (anche rilevata d'ufficio dal giudice) per quei contratti che non indicano «le quantità e le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, modalità di consegna e di pagamento». Con il decreto sviluppo, la nullità viene cancellata. I contratti devono essere comunque «informati a principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle prestazioni, con riferimento ai beni forniti». È istituito inoltre presso l'Ismea (l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) un Fondo mutualistico nazionale per la stabilizzazione dei redditi delle imprese agricole. Il Fondo è costituito dai contributi volontari degli agricoltori e può beneficiare di contributi pubblici compatibili con la normativa europea in materia di aiuti di Stato.

APPALTI
No all'autocertificazione del Durc

Doccia fredda per le piccole e medie imprese del comparto dei lavori pubblici. Innanzitutto il settore degli appalti non viene più escluso dalla responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatori quando questi ultimi non pagano l'Iva o i contributi dei lavoratori all'Inps e all'Inail. Scompare, inoltre, la possibilità per le imprese di autoprodurre il certificato di regolarità contributiva (Durc). Se la pubblica amministrazione è in ritardo con la produzione della certificazione, l'imprenditore non potrà dunque procedere con l'autocertificazione. Anche queste norme sono state espunte dal maxiemendamento oggi all'approvazione dell'aula di Palazzo Madama per la contrarietà della Commissione Bilancio. Entrano invece alcune norme di semplificazione come l'istituzione dell'anagrafe unica delle stazioni appaltanti.

ASSICURAZIONI
Restituzione del premio se il mutuo viene ripagato in anticipo

Le norme per favorire la concorrenza nel settore assicurativo si arricchiscono di nuovi tasselli. Primo fra tutti la disposizione che non costituirà esercizio di agenzia in attività finanziaria, la promozione e il collocamento di contratti relativi alla concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma da parte degli agenti di assicurazione, su mandato diretto di banche ed intermediari finanziari e nel rispetto delle norme previste dal Testo unico bancario (Dlgs 385/1993). Aumenta poi da due a cinque giorni non festivi il termine entro il quale per i sinistri con soli danni a cose, deve avvenire la richiesta di risarcimento. Via libera alla possibilità che il premio della polizza assicurativa collegata a un mutuo venga restituito, almeno in parte, qualora il prestito venga ripagato in anticipo o trasferito. Confermata l'abolizione del tacito rinnovo sulle polizze per auto e barche, ma la compagnia dovrà comunque mantenere operante per altri 15 giorni la garanzia dopo la scadenza.

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