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Questo articolo è stato pubblicato il 12 dicembre 2012 alle ore 20:59.

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Svolta nell'indagine della procura di Roma sulla compravendita, avvenuta nello stesso giorno, di un palazzo in via della Stamperia, nel centro storico della Capitale che, nello scorso gennaio, fruttò al senatore del Pdl Riccardo Conti una plusvalenza di 18 milioni di euro. I pm hanno proceduto all'iscrizione nel registro degli indagati, per truffa aggravata, dello stesso Conti, che acquistò il palazzo a pochi passi da Fontana di Trevi per 26 milioni di euro, e di Angelo Arcicasa, presidente dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi (Enpap), che, a sua volta, rilevò l'immobile per 44 milioni di euro.

Non solo, nel registro degli indagati è finito anche il nominativo del coordinatore del Pdl Denis Verdini per illecito finanziamento - in concorso con Conti - a un parlamentare. Quest'ultima ipotesi di reato è legata ad una dazione di un milione di euro che Verdini ricevette da Conti come penale per un mancato prestito da 10 milioni di euro. Tutti e tre gli indagati potrebbero ora essere convocati dal pm per fornire la propria versione dei fatti.

L'inchiesta partita da un servizio del Tg La7
La vicenda giudiziaria, oggetto di una richiesta di proroga delle indagini da parte degli inquirenti, prese spunto da un servizio del Tg de La7 ripreso da alcuni organi di informazione e il primo atto dei magistrati di piazzale Clodio fu l'acquisizione di tutti i documenti in possesso dell'Ente di previdenza e assistenza degli psicologi (Enpap).

La cifra della compravendita lievitò a 44,5 milioni
Il fatto avvenne il 31 gennaio 2011. L'immobile (3.900 metri quadri distribuiti su cinque piani nel cuore del centro storico di Roma in via della Stamperia 64) fu acquistato dal fondo Omega di Intesa Sanpaolo. Poche ore dopo il passaggio di proprietà all'ente previdenziale degli psicologi, l'Enpap. La cifrà, però, lievitò a 44,5 milioni di euro. Conti, dunque, in qualche ora fece registrare un profitto di 18 milioni di euro.

Ma c'è di più: la ghiotta plusvalenza fu ottenuta senza anticipare un euro. Estate2, la società di cui il senatore Conti è amministratore unico, aveva versato a Omega i primi cinque milioni di euro solo dopo aver incassato l'acconto dall'ente previdenziale. Da qui gli accertamenti della procura culminati nelle iscrizioni nel registro degli indagati.

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