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Questo articolo è stato pubblicato il 18 dicembre 2012 alle ore 18:20.

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Passano le prove preselettive del "concorsone" 88.610 candidati, il 33,5% dei 264.423 aspiranti prof che hanno svolto i test. È il bilancio conclusivo della due giorni di prove della selezione per assumere 11.542 posti di ruolo (ha passato i test anche la moglie di Matteo Renzi, Agnese Landini).

Un bilancio positivo, ha sottolineato il ministero dell'Istruzione, ricordando come, ora, gli aspiranti docenti ammessi, affronteranno le successive prove in programma: gli scritti e gli orali (con la novità della lezione simulata che valuterà la capacità di stare in classe e comunicare agli studenti).

Nella prova preselettiva le regioni con le maggiori percentuali di successo, dove è stata superata la soglia del 40%, sono: la Toscana (44,3%), il Piemonte (41,7%), la Lombardia (41,3%), la Liguria (il 40,3%). Quelle con le percentuali più basse invece sono: la Calabria (20,8%), il Molise (21,3%), la Basilicata (22,5%). Il calendario delle prove scritte sarà reso pubblico nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2013.

I giovani, i più bravi
Elaborando i dati delle prove, il Miur, ha fatto reso nota anche qualche curiosità. Per esempio, le performance migliori sono state dei più giovani. Dalle cifre già elaborate risulta, infatti, che i tassi di maggiore successo sono stati registrati nei candidati con un'età compresa tra 25 e 26 anni e tra quelli con un'età compresa tra i 35 e 37 anni. Parallelamente, i tassi di successo decrescono nei test svolti da candidati con un'età dai 39 anni in poi. Candidati alla prova erano anche tre aspiranti docenti di 67 anni. Due di questi hanno svolto il test, senza però superarlo.

Dopo le critiche ieri di molti candidati ai test (giudicati inadatti a valutare gli aspiranti prof di ruolo) il Miur replica evidenziando che i quesiti proposti ai candidati «dimostrano il carattere scientifico della prova, modellata sui criteri guida delle principali esperienze concorsuali nazionali e internazionali, e la sua stessa accessibilità - sottolineata da una percentuale di ammessi che supera il 30% - a garanzia della funzionalità dell'intera procedura».

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