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Questo articolo è stato pubblicato il 27 dicembre 2012 alle ore 14:39.

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Ha da poco passato i cinquant'anni, è un avvocato ed è pure un giornalista regolarmente iscritto all'ordine che tiene un blog, non registrato in tribunale, e quindi non ascrivibile alla sfera del giornalismo'. Potrebbe essere la fotografia di uno come tanti, invece è quella di uno degli uomini più discussi degli ultimi giorni: uno che non perde occasione per riportare alla comune memoria gli orrori della chiesa medioevale che bruciava sul rogo come streghe donne con la sindrome premestruale e uomini epilettici.

Bruno Volpe, da Bari, è l'autore del blog da cui il parroco di Lerici ha estratto l'articolo in cui viene data una lettura piuttosto distorta del femminicidio. Bruno Volpe è la penna che firma gli editoriali di pontifex.roma.it da cui, oltre a inneggiare a un ritorno ai bei tempi antichi in cui le donne stavano a casa a fare la calzetta e girare la polenta e se si prendevano due scapaccioni dal marito non facevano una piega, ogni tanto tira delle bordate contro tutto ciò che non è in linea con quella che lui identifica come la volontà divina.

Volpe negli ultimi anni se l'è presa con Vasco Rossi, arrivando ad augurargli di morire, con gli omosessuali e con le donne (quei diavoli tentatori che sgambettano in tacchi a spillo e minigonne). Non volendo dare giudizi e rispettando la libertà d'opinione di chiunque, anche di Bruno Volpe perbacco, ci si limita a riportare di seguito alcuni prodotti della sua furia redentrice:

Dall'articolo sul femminicidio: «Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell'arroganza, ...... si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni esistenti. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici e da portare in lavanderia, eccetera... Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (FORMA DI VIOLENZA DA CONDANNARE E PUNIRE CON FERMEZZA), spesso le responsabilità sono condivise. Quante volte vediamo ragazze e anche signore mature circolare per la strada in vestiti provocanti e succinti? Quanti tradimenti si consumano sui luoghi di lavoro, nelle palestre, nei cinema, eccetera? Potrebbero farne a meno. Costoro provocano gli istinti peggiori e se poi si arriva anche alla violenza o all'abuso sessuale (lo ribadiamo: roba da mascalzoni), facciano un sano esame di coscienza: "forse questo ce lo siamo cercate anche noi"?».

Sull'aborto: «Aspettiamo risposte su come definire gli aborti: stragi?» Notoriamente, l'aborto lo decide la donna in combutta col marito e sono molti di più dei cosiddetti femminicidi.
Ancora sulle donne: «Le femministe? Come le streghe di una volta. Corrompono i costumi».

Un'altra chicca. Intervista all'onorevole Scilipoti, parlando di omosessualità. Domanda: «Lei è medico, crede che dalla omosessualità si possa guarire?» Risposta: «Anche qui occorre distinguere. Esistono casi organici, dovuti a difetto dei cromosomi che portano persone con apparato genitale maschile ad avere testa di donna e in questo caso è possibile parlare di patologia, ma non è possibile fare nulla in termini di guarigione. Viceversa, chi lo fa per vizio, o per una scelta animalesca e contro natura, o per ragioni di scompenso emotivo, può guarire e tornare alla vita normale. Mi riferisco, per maggior cautela ai viziosi».

Sull'incidente mortale a Pierfrancesco Pinna, il tecnico deceduto durante le fasi di montaggio del palco di Jovanotti a Trieste: «Jovanotti, alla trasmissione di Fiorello, ha vilipeso i valori cattolici, ha inneggiato in una trasmissione popolare, al profilattico che è fonte di morte e di annientamento. Ora voleva andare in giro per l'Italia con il suo tour a propagandare simile sciocchezze e blasfemie. L'incidente potrebbe essere accaduto anche per questo: uno stop che ripara i danni e ne evita altri per il futuro, ma solo Dio conosce i suoi progetti, noi possiamo solo umilmente coglierne i segni».

Quanto alle letture distorte e al dialogo interreligioso ecco il commento di Volpe sulla morte di Withney Houston: «La stessa Houston, secondo indiscrezioni, avrebbe dichiarato di aver trovato nell'Islam una dimensione di serenità, dopo le pesanti vicende personali che l'avevano vista coinvolta. Ecco i risultati. Monito di Dio? Chi può dirlo, a noi non è dato conoscere certe dinamiche, anche se la vicenda e la triste coincidenza parlano chiaro».

E ancora tra islam e politica, un titolo: «Islam violento, un autentica piaga dovuta alla debolezza cattolica. Nelle moschhe (scritto così) si predica odio e spesso terrorismo. I cattolici votino candidati che respingono aborto e omosessualità, una vergogna abominevole. Berlusconi la soluzione migliore».

Questi sono solo alcuni stralci delle riflessioni di Volpe. Il resto, se interessa, lo si può cercare sul blog del giornalista.
Da donna però, in chiusura, non posso proprio fare a meno di una riflessione. Ho 39 anni, lavoro, sono buddista, indosso tacchi alti, a volte pantaloni aderenti e minigonne, non sono formidabile in cucina e il simpatico pakistano della pizzeria d'asporto appena sente la mia voce al telefono sa già che pizze deve portare a casa mia. Forse devo seriamente preoccuparmi per la mia salute e, onde evitare prossime sciagure, è bene che nasconda il ceppo dei coltelli?

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