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Questo articolo è stato pubblicato il 12 febbraio 2013 alle ore 13:44.

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Conferma di Padre Lombardi alle anticipazioni del Sole 24 Ore. Il portavoce vaticano ha detto stamattina, nel corso di una conferenza stampa, che l'intervento recente sul pace maker c'è stato e che l'informazione data «è corretta». Ha poi aggiunto che c'è stata «una sostituzione di routine delle batterie, il regolatore del battito cardiaco c'era da lungo tempo». Padre Lombardi ha inoltre spiegato che l'intervento «non ha nessun peso nelle decisioni del Papa, il cui motivo è solo la percezione delle forze che diminuiscono con l'età». Una considerazione presente nell'informazione del Sole 24 Ore, mentre il portavoce vaticano ha voluto rispondere a chi ha voluto forzare dando diverse interpretazioni. Secondo Lombardi, «dire il contrario è deviante: l'intervento non ha avuto nessun rilievo particolare ma é di routine».

Nessuna malattia specifica: «Semplice invecchiamento»
Nel day after il clamoroso e inaspettato annuncio delle dimissioni da parte di Benedetto XVI, la sala stampa vaticana è impegnata in un tour de force comunicativo, nello sforzo di chiarire i dettagli di una notizia di portata davvero mondiale. Tra i primi aspetti affrontati dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, la salute del pontefice: «Posso dire che non ci sono malattie specifiche ma solo un indebolirsi con l'invecchiamento».

L'anello petrino sarà terminato
Che fine farà l'anello del Papa? Sarà «terminato», probabilmente «spezzato» dopo il 28 febbraio, ha detto padre Lombardi, spiegando però che si tratta di «situazioni inedite» e che per questo le norme sono studiate in queste ore dagli esperti. Ma gli «oggetti connessi strettamente
con il ministero Petrino, dovranno essere terminati».

Non avrà influenza sul Conclave
Benedetto XVI «non avrà influenza» sul conclave incaricato di eleggere il suo successore, ha precisato ancora Padre Federico Lombardi: «i cardinali saranno autonomi nelle loro decisioni». Il portavoce vaticano ha ribadito che sono confermati tutti gli impegni di Papa Ratzinger fino al 28 febbraio, «compresi gli appuntamenti per le visite ad limina dei vescovi italiani e gli incontri con i presidenti della Romania e del Guatemala». Padre Federico Lombardi ha ricordato che «fino al 28 febbraio Benedetto XVI é il nostro Papa in piena funzione: domani terrà l'Udienza Generale e nel pomeriggio presiederà la celebrazione del mercoledì delle ceneri, spostata in San Pietro perché nella Basilica c'é più spazio, e molti fedeli, ma anche molti cardinali e vescovi, vorranno essere presenti trattandosi dell'ultima che Joseph Ratzinger presiede da Papa. Per questo la chiesa di Santa Sabina che ospita tradionalmente la stazione qauresimale era troppo ristretta». Confermata l'ultima Udienza Generale, il 27 febbraio, si terrà in piazza San Pietro.

Conclave entro metà marzo
Il conclave potrebbe tenersi entro la metà di marzo, ha detto padre Federico Lombardi: «i cardinali si troveranno a Roma nella prima metà di marzo». Saranno però gli stessi porporati del sacro collegio che si riuniranno nelle congregazioni generali a partire dal primo marzo, a decidere tempi e modalità, anche perché la situazione che si è verificata con le dimissioni di Benedetto XVI è inedita anche sotto il profilo formale e legislativo.

Riattivati il sistema bancomat del Vaticano con società svizzere
Padre Federico Lombardi ha anche sottolineato che è di nuovo attivo il
sistema di pagamento con carte di credito nello Stato della Città del Vaticano, che era stato bloccato a inizio gennaio, in seguito a un'iniziativa della Procura di Roma e Banca d'Italia. I pellegrini e i turisti che ogni giorno visitano il Vaticano possono usufruire di mezzi pagamento elettronico, anche per i Musei vaticani. Il servizio è garantito dalla società svizzera Aduno Sa. «Nonostante la rinuncia del Papa le cose vanno avanti e si risolvono», ha chiosato, con una punta di humor, il gesuita.

«Presenza discreta» dopo il ritiro
«È ancora presto per sapere quale titolo avrà Benedetto XVI dopo il 28 febbraio, data nella quale diventerà operativa la sua rinuncia al
Pontificato, ha aggiunto padre Lombardi nel corso della conferenza stampa: «posso però assicurarvi che la sua sarà una presenza discreta, non interferirà in nessun modo con l'azione del suo successore». Certamente, però, «sarà il vescovo emerito di Roma, ma come lo chiameremo non so ancora dirlo, mi sembra difficile che chi é stato
Papa potrà essere di nuovo il cardinale Ratzinger», ha aggiunto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Da chiarire anche altre
questioni procedurali, «così come il colore dell'abito che indosserà il Santo Padre dopo la rinuncia».

Esclusa l'appartenenza al Collegio Cardinalizio
Resta chiaro comunque che non farà parte del Collegio Cardinalizio: «il Papa - ha detto in proposito Lombardi - non é un cardinale. Come Papa é il capo del Collegio, e dopo la rinuncia non é previsto che partecipi al Conclave, che é l'atto fondamentale che in un certo senso determina l'esistenza stessa del Collegio Cardinalizio». «In Vaticano - ha poi aggiunto il portavoce della Santa Sede - ci sarà certo qualcuno che vivrà con lui per aiutarlo nelle faccende quotidiane».

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