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Questo articolo è stato pubblicato il 22 febbraio 2013 alle ore 14:28.

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Eveline Widmer-Schlumpf (Ap)Eveline Widmer-Schlumpf (Ap)

Conti da rifare per la restituzione dell'Imu. La Svizzera mette i bastoni tra le ruote alla promessa elettorale di Silvio Berlusconi, che con una lettera si è impegnato a restituire agli italiani 4 miliardi di euro versati per l'Imu sulla prima casa. Il capo del Pdl aveva messo a copertura dell'operazione i fondi che sarebbero arrivati in Italia grazie all'accordo fiscale tra Berna e Roma.

Imprevedibile indicare la fine del negoziato
Secondo Berlusconi, «l'accordo si potrebbe concludere in tempi molto brevi». Ma c'è un ma. Stando a quanto riferito dal sito internet del Fatto, la ministra elvetica delle finanze, Eveline Widmer-Schlumpf, rispondendo ad una lettera della deputata socialista Ada Marra al Parlamento federale, ha spiegato: «A causa del periodo elettorale in Italia, considerata l'incertezza sull'esito del voto, al momento è difficile prevedere quando si concluderà il negoziato, iniziato con il Governo Monti», ha precisato la ministra svizzera delle finanze.

In vigore dopo gennaio 2015
Nella sua risposta la ministra Eveline Widmer-Schlumpf ha anche aggiunto che «comunque, pur ammettendo che l'accordo venga firmato entro la fine di quest'anno, è difficile pensare che possa entrare in vigore, prima del gennaio 2015».

Il testo dell'interrogazione
«Ho scritto alla signora Widmer-Schlpumpf, stupita del fatto che i miei colleghi parlamentari non fossero a conoscenza del fatto che già circolassero delle cifre, sull'accordo», aveva scritto nella sua lettera la deputata Ada Marra, riferendosi ai 25/30 miliardi di euro che, secondo Berlusconi, dovrebbe essere il "gettito" derivante dall'accordo sull'imposta liberatoria. «Facendo parte della Commissione Economia del legislativo svizzero - continua la lettera - ero curiosa di capire chi stesse bluffando, se il nostro Governo o il signor Berlusconi».

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