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Questo articolo è stato pubblicato il 05 marzo 2013 alle ore 13:35.

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Da un lato la cancellazione delle province e dunque i tagli a carrozzoni che porteranno un risparmio a regime di 50 milioni l'anno. Dall'altro l'emissione di Trinacria bond attraverso l'Irfis-FinSicilia per pagare i debiti con le imprese che ammontano ad almeno due miliardi: sarà pèossibile trovare subito 500 milioni. Sono i contenuti principali di quello che il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ha definito "pacchetto Tsunami".

E nel corso di una conferenza stampa convocata proprio per illustrare questi e altri provvedimenti in arrivo ha rilanciato: «Finitela con questa storia dei grillini da accontentare. Io sono più grillino dei grillini, questo era il mio programma elettorale e non ho copiato da nessuno». Rispondendo piccato a chi gli faceva notare che l'abolizione delle province è stata chiesta dal Movimento cinque stelle: «Io lo avevo detto già in campagna elettorale e i grillini non c'entrano niente».
Per quanto riguarda i Trinacria Bond, "Sono uno strumento previsto dallo Statuto - ha detto il presidente della Regione Rosario Crocetta -. I Trinacria bond sono buoni emessi dall'Irfis, e avranno come garanzia il patrimonio degli enti che abroghiamo. Quei beni verranno trasferiti a un ente regionale, per un valore non inferiore a 500 milioni di euro. Stiamo valutando se l'operazione sarà valida per cinque o dieci anni. Sono soldi che non saranno ricompresi nel Patto di stabilità. Pagare cinquecento milioni per i creditori significa rilanciare le imprese».

Il disegno di legge sulla riforma delle province, depositato stamattina all'Assemblea regionale siciliana e che è destinato a sostituire i numerosi ddl sulla materia già depositati, suggella l'alleanza tra Crocetta, il Pd siciliano e il movimento Cinque stelle oltre ad attuare le l'articolo 15 dello Statuto siciliano che è legge costituzionale e che era stato aggirato con una forma impropria di province regionali. Il governo Crocetta punta anche su un fondo per contrastare la povertà e l'emarginazione «Non è un reddito di cittadinanza – ha detto il governatore - Siamo contrari a leggi demagogiche, abbiamo trovato 70 milioni per aprire cantieri di servizio e il salario di sussistenza che verrà dato a fronte di un lavoro e per evitare nuovo precariato diremo che i fondi verranno dati ai comuni che presentano progetti». Crocetta pensa di dare lavoro a 40.000 disoccupati per tre mesi. Nel nuovo disegno territoriale in Sicilia vi saranno tre aree metropolitane cui si potranno aggiungere varie associazioni di Comuni il cui bacino minimo deve essere di almeno 150 mila abitanti e gestiranno rifiuti, case popolari e acqua ma perderanno competenze su strade e scuole.

«La soppressione delle Province in Sicilia consentirà di risparmiare subito 10,3 milioni per i tagli delle indennità, ma a regime il risparmio sarà di 50 milioni all'anno» ha detto il presidente della Regione siciliana Crocetta che ha illustrato il disegno di legge approvato ieri sera dalla giunta. Un passaggio che si integrerà con la riforma dei rifiuti e dell'acqua per rimodulare le competenze dei consorzi. Altro punto del pacchetto Tsunami: le società regionali partecipate siciliane saranno ridotte a cinque "maxi-partecipate". L'operazione comporterà un risparmio in termini di affitti, e gestionali. «In quelle aziende abbiamo personale che non fa nulla - ha detto Crocetta -. Nessuno di loro può essere mandato alla Regione a lavorare. Introduciamo il principio di mobilità tra partecipate e tra partecipate e Regione». Altro punto che riguarda le imprese: vi sarà un decreto attuativo di un norma dello Statuto regionale per trattenere le imposte sulle imprese che producono in Sicilia. «Abbiamo dato mandato di predisporlo all'assessore all'Economia. Noi lo applichiamo, poi Roma faccia quel che vuole e l'approvi se ritiene. Se non lo firma non ce ne frega molto», ha detto il governatore, che ha previsto: «Incamereremo un miliardo e mezzo di euro all'anno».

Il governo ha anche abrogato il milione di euro di contributo al Cerisdi e poi Crocetta ha rivelato: «Tra i crimini commessi contro la regione ne ho scoperto uno assurdo: solo per l'affitto degli uccelli del Parco d'Orleans ogni anni i gestori ricevevano oltre 500.000 mila euro. Adesso basta. Gli uccelli vivranno da re ma verranno gestiti dall'Università. È una vergogna. Una delle tante che scopro quotidianamente».
Ultima chicca: Crocetta ha trasferito un dirigente della regione che gestiva i fondi strutturali e che era il genero del boss di Villabate Mandalà.

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