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Questo articolo è stato pubblicato il 11 marzo 2013 alle ore 22:51.
Nella foto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia
LONDRA – Milano guarda a Londra per essere protagonista nel mondo delle città globali. Anzi nel "nuovo mondo" della globalizzazione, quello dove la capitale britannica è già protagonista e dove Milano spera di arrivare. Presto, nel 2015, data dell'Expo meneghina. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ne ha parlato in una lettura pubblica alla London school of economics, appuntamento organizzato dall'Italian society dell'ateneo, a conclusione di una visita privata, ma occasione di incontro con operatori del nostro Paese a Londra. L'associazione con l'ultima città olimpica è stata inevitabile , essendo Expo e Giochi, eventi in grado di trasformare una metropoli, motori che "moltiplicano creatività ed immaginazione". Ma la liaison con Londra, nella visione del sindaco milanese, si gioca anche nell'importanza storica dell'evento. Se la capitale inglese ha ospitato nel 1851 la prima Expo dell'era moderna, Milano aspira a divenire la prima Esposizione universale dell'era della conoscenza.
Sarà, soprattutto, occasione di riportare una città sotto i riflettori del mondo se è vero come prevede la ricerca Gfk Eurisko che nel 2015 arriverano nel capoluogo lombardo 20 milioni di turisti, un milione solo dalla Cina. Troveranno, nei progetti almeno, una città – Smart City – ad alta tecnologia, seduta, fra l'altro, su una rete wi fi efficiente, contributo essenziale ai 25 miliardi di produzione aggiuntiva e 200mila posti di lavoro che secondo la Bocconi l'evento riuscirà a creare.
Per questo, Pisapia, si è rivolto alla platea di giovani italiani che studiano alla London school. «Sono qui a chiedervi - ha detto – di diventare i miei, i nostri, dell'Italia, di Milano, ambasciatori. In nome di un progetto nel quale credo, prima occasione di rinascita dopo la grande crisi che ha colpito l'Europa e il mondo». Un appello per un'alleanza con le nuove generazioni per uscire da una crisi che non è solo economica, ma di valori. Per questo nel rivolgersi agli studenti italiani della London school, Giuliano Pisapia, ha sottolineato l'importanza del tema di fondo di Expo 2015 "Nutrire il pianeta, energia per la vita".
La crisi ha svelato i paradossi della nutrizione in un mondo «dove c'è chi spreca ogni giorno tonnellate di cibo e chi muore di fame». Nove padiglioni tematici metteranno a nudo il significato e il valore della produzione della terra, raccontando la filiera alimentare di materie essenziali, dalla frutta ai cereali, e di aree geografiche specifiche con attenzione a quella del Mediterraneo.
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