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Questo articolo è stato pubblicato il 02 aprile 2013 alle ore 21:54.

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NEW YORK – Nuove trattative nei cieli internazionali e anche l'Alitalia è al centro di possibili accordi. Richard Branson e la sua Virgin Atlantic sono pronti a immediati e dettagliati negoziati con la Air France-Klm – e con Alitalia - per dar vita a una joint venture destinata a offrire nuove rotte nei collegamenti con l'Asia, l'Africa e il Medio Oriente.

Virgin, secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, avrebbe concluso di dover correre ai ripari davanti a crescenti perdite e pressioni concorrenziali. Il passivo della compagnia nel 2012 ha superato gli 80 milioni di sterline, aggravato sia dai crescenti costi del carburante che dalla concorrenza e dalla crisi in Europa.

Virgin, in realtà, ha già in programma una venture per migliorare la redditività in particolare delle rotte con gli Stati Uniti: in gioco qui sarebbe la nascita di un'intesa di profit sharing con la Delta Airilines entro la fine del 2013. Ora si preannunciano nuovi passi per un rafforzamento globale. Le rotte non occidentali restano finora poche per il vettore di Branson, una carenza che potrebbe essere ovviata da una nuova alleanza con Air France-Klm e Alitalia: a fronte di 19 destinazioni negli Stati Uniti e nei Caraibi per la Virgin si contano al momento soltanto quattro scali in Africa e sei in Asia. I potenziali alleati al centro del negoziato vantano invece 25 destinazioni asiatiche e 60 tra Medio Oriente e Africa.

Le voci di possibili contatti tra Virgin e le altre compagnie europee avevano già scosso negli ultimi giorni siti e analisti americani. Un sito di satira come Cranky Flier aveva ipotizzato un'allenza tra Virgin America, la compagnia statunitense lanciata da Branson, e Alitalia. Il primo aprile aveva scherzato su un rebranding del gruppo sotto il nome Alitalia America.

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