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Questo articolo è stato pubblicato il 29 maggio 2013 alle ore 10:25.

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Primavera fredda, ma non per il clima di fiducia registrato tra le imprese italiane, il cui indice rilavato dall'Istat ha segnato a maggio un incremento di ben 5 punti, passando dai 74,9 punti di aprile a 79,8 di questo mese. Per l'istituto di statistica, l'aumento dell'indice complessivo (espresso in base 2005=100) é dovuto al miglioramento della fiducia delle imprese di tutti i settori con particolare riferimento ai servizi di mercato. Aumenta anche l'indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere passando a 88,5 da 87,9 di aprile.

In crescita, nei giudizi degli imprenditori, ordini e attese di produzione (i saldi aumentano rispettivamente da -45 a -44 e da -4 a -2, mentre il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino passa da -1 a 1. Ragionando in termini dei principali raggruppamenti di industrie, il clima di fiducia risulta migliorato su tutti i fronti, e in particolare nei beni di consumo (da 89,3 a 91,4), nei beni intermedi (da 86,7 a 88,4) e nei beni strumentali (da 86,5 a 87,1). Per le imprese da costruzione il miglioramento è di 3,4 punti (da 78,4 di aprile a 81,8 di maggio). Anche l'indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato cresce in misura significativa, da 68,4 di aprile a 76,5. Nel commercio al dettaglio, l'indice del clima di fiducia sale da 78,1 di aprile a 80,5. L'indice aumenta sia nella grande distribuzione (da 68,8 a 70,3), sia nella distribuzione tradizionale (da 88,6 a 91,4).

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