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Questo articolo è stato pubblicato il 29 giugno 2013 alle ore 11:33.

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Marò, ministro Mauro: venerdì vertice con tutti i ministri voluto da Letta

Venerdì della prossima settimana è previsto a Roma «un nuovo incontro voluto dal presidente del Consiglio con tutti i ministeri competenti per fare il punto della situazione». Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Mario Mauro, alla caserma Carlotto di Brindisi riferendosi alla vicenda dei marò Latorre e Girone, trattenuti in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori del luogo scambiati per pirati. «Abbiamo adottato questo metodo fin dall'inizio - ha aggiunto Mauro - perchè vogliamo che, evitando personalismi ed evitando che ci siano notizie date e non date, tutti sappiano tutto in qualsiasi momento di questa vicenda».

Sono gli uomini al centro delle Forze armate
«La nostra preoccupazione è per i due fucilieri del San Marco. Riteniamo che la missione di questo governo non sarà conclusa se non quando avremo risolto con tenacia e perseveranza anche quel problema. Sono gli uomini il centro delle Forze armate, non i cannoni, gli aerei e le navi».

Il ministro Mauro incontra i familiari dei marò
Il ministro della Difesa, Mario Mauro - insieme al capo di Stato maggiore della Marina militare, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, e al comandante in capo della Squadra navale, ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi - ha incontrato nella caserma Carlotto di Brindisi i familiari dei fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (che lì prestano servizio). All'incontro erano presenti i genitori e la moglie di Salvatore Girone, Michele e Maria Girone e Giovanna Ardito, e il nipote di Massimiliano Latorre, Christian D'Addario. «Faccio un resoconto sistematico insieme agli altri componenti del governo di quello che è lo scenario - ha poi aggiunto il ministro rispondendo a una domanda sul contenuto del colloquio con i famigliari dei due marò - e delle condizioni fattuali all'interno delle quali ci muoviamo. È realmente la nostra prima preoccupazione e lo abbiamo formalizzato. La prima e più importante fiducia l'abbiamo espressa su un testo e sulla relazione fatta sul presidente del consiglio su alcune questioni chiave. Tra questa anche la risoluzione della questione dei nostri fucilieri della Marina».

La vicenda
Il 18 febbraio 2012 i due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, imbarcati nella petroliera Enrica Leixe, in navigazione nel mar Arabico, sono stati arrestati dalla Polizia Indiana perché accusati di essere coinvolti nell'uccisione di due pescatori, mentre erano di scorta alla nave. Le autorità indiane li trattengono per il processo mentre le convenzioni internazionali imporrebbero di consegnarli all'Italia qualora il fatto risultasse avvenuto in acque internazionali, e non territoriali. Rientrati in Italia nel febbraio 2013 il ministro degli esteri Terzi si rifiutò di riconsegnarli allo Stato Indiano, per poi tornare sulla decisione e far tornare in India i due marò, il 21 marzo 2013. Da tempo le diplomazie sono al lavoro per riportarli in Italia.Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha ufficializzato la data del processo: inizierà a luglio, e i due fucilieri della Marina trattenuti in India saranno «difesi da un collegio di avvocati italiani dello Stato e di avvocati indiani».

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