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Questo articolo è stato pubblicato il 17 settembre 2013 alle ore 18:03.
L'ultima modifica è del 17 settembre 2013 alle ore 11:03.

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Decadenza Berlusconi, è il giorno del voto. Videomessaggio rinviato - Alfano: rischio crisi da congresso Pd

Cresce l'attesa per il videomessaggio di Silvio Berlusconi, che molte fonti interne al Pdl avevano annunciato per martadì ma poi slittato ad oggi, a ridosso del voto della Giunta del Senato sulla decadenza da senatore del Cavaliere. Nelle ultime ore, il leader del Pdl avrebbe preparato una nuova versione del testo del videomessaggio, che non conterrebbe alcuna "dichiarazione di guerra" al governo Letta. Da escludere, quindi, una crisi di Governo a breve, che verrebbe attribuita dall'opinione pubblica interamente a Berlusconi con conseguente danno d'immagine per il Pdl.

Brunetta (Pdl): Berlusconi dirà una cosa importantissima su Forza Italia
Due i possibili obiettivi del video messaggio: annunciare le sue dimissioni da senatore, anticipando così il voto della Giunta che con ogni probabilità boccerà la richiesta del relatore Augello di sottoporre alla Consulta la legge Severino sulla decadenza (il nodo è la presunta retroattività della norma). Oppure, annunciare un "nuovo inizio" per il centrodestra, con il ritorno a Forza Italia. La seconda ipotesi è stata avvalorata questa mattina dal capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, che intervenendo alla trasmissione "La Telefonata", in onda su Canale 5, ha spiegato che Berlusconi «dirà una cosa importantissima su Forza Italia, questo grande movimento che ha cambiato l'Italia. L'ha cambiata nel '94, ha continuato a cambiarla negli anni successivi, ha emozionato milioni di persone, ha anche deluso milioni di persone».

Se Berlusconi - ha proseguito Brunetta - «riuscirà in questa sua nuova discesa in campo a riemozionare tutti, anche quelli che ne erano stati delusi, anche quelli che avevano provato un'esperienza di partecipazione e poi si erano allontanati, beh, siamo di fronte a dieci, venti milioni di persone, di anime, di sensazioni, di esperienze, che possono essere ricondotte per guidare questo Paese, per dare il nervo forte di governo a questo paese».

Alle 20.30 il voto della Giunta sulla decadenza del Cavaliere
Si è intanto conclusa la discussione generale della Giunta per le elezioni del Senato chiamata a decidere sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, dopo la conferma da parte della Cassazione della condanna a quattro anni per frode fiscale nell'ambito del processo sui diritti tv Mediaset. Al termine dei nove interventi previsti (della durata, ciascuno, di venti minuti), la Giunta è stata convocata per la serata di mercoledì in vista del voto sulla relazione del relatore Augello (Pdl), fissato alle 20.30.

Proposta Buemi (Psi): seguire una strada diversa su decadenza
Da segnalare, nell'ambito dei lavori della Giunta, la presentazione di una proposta del componente socialista Enrico Buemi per "risolvere" il caso Berlusconi adottando una strada diversa da quella segnata dalla legge Severino in materia di decadenza da senatore in seguito a condanna. In sintesi Buemi ha chiesto ai colleghi che Silvio Berlusconi sia dichiarato decaduto dalla Giunta per le elezioni perché interdetto dai pubblici uffici con una sentenza passata in giudicato, e non per le norme contenute nella legge Severino che potrebbe essere impugnata. «Le posizioni sulla proposta sono ancora distanti, ha spiegato Buemi ai giornalisti, ma la proposta ha ricevuto diversi apprezzamenti, anche dai colleghi del M5S. Stiamo lavorando per mettere la nave Italia in sicurezza, come la Costa Concordia».

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