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Questo articolo è stato pubblicato il 27 ottobre 2013 alle ore 16:25.

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La Bracco è stata premiata per la filantropia, in effetti la sua fondazione è stata fra le più attive in America, a partire dall'esposizione del 2005 al Metropolitan Museum a New York: "Da Francesco Lippi a Piero della Francesca", a quella alla National Gallery di Washington, di cui la Bracco è consigliera, unica non americana con due mostre, quella del 2006 dedicata a Bellini, Giorgione e Tiziano, la seconda, per onorare il centocinquantenario dell'Unità d'Italia, dedicata a "Canaletto e ai suoi contemporanei".

Nel 2007 ha sponsorizzato la tournée della Filarmonica della Scala. Ques'anno, anno della cultura italiana negli Stati Uniti, la Bracco è presente con due concerti dell'Accademia del Teatro alla Scala Orchestra diretta dal Maestro Daniele Rustioni. Ma la novità che ha annunicato al Gala di ieri sera è stata una Borsa di studio da $100.000 creata da Fondazione Bracco in partnership con la NIAF per un ricercatore con legami italiani per una ricerca sui rischi di una mancanza di iodio nella dieta delle donne in gravidanza per lo sviluppo cognitivo dei bambini. Roberto Colaninno, premio per "international business" ricorda le sue esperienze giovanili americane e quelle che lo hanno portato all'acquisto di Telecom Italia, ma la chiave piu' recente sta nei successi della Vespa, misto di icona italiana per la Dolce Vita e status symbol in questo paese. Giovedì era a New York per lanciare la 946, un classico reintrepetato in chiave moderna, ieri il modello era al Washington Hilton in compagnia di una spettacolare Guzzi California entrambi il piccolo scooter e la moto di un bianco immacolato. Non è un caso che la casa di Pontedera sia la numero uno, con il 36.5% del mercato degli scooter in America e una quota in crescita nel 2013 del 7%. "Anche in un mondo sempre più globalizzato, gli Stati Uniti restano per me la sfida più stimolante – dice Colaninno - Qui si fa il business, qui si fa la storia. Qui c'è l'innovazione". Parlano gli americani, Panetta amatissimo, applauditissimo, che ricorda come senza lavoro, senza fatica, sanza sacrificio, non si ottiene nulla. Una massima dice che ha imparato a casa da piccolo quando lavava i bicchieri nella piccola trattoria del padre. Che milioni di italo americani conoscono bene ma che nella loro vecchia terra di origine dove ci si chiede subito "cosa puo fare lo stato per te invece che chiedersi che cosa pui fare tu per lo stato – per parafrasare una celebra massima di John Kennedy, appare piu' sfuocata. Premiati anche Paul Sorvino (Goodfellas etc.) che ci ha regalato una splendida interpretazione di O Sole Mio con una rivelazione da confermare: il paroliere Giovanni Capurro si e' ispirato a una bambina coi boccoli biondi che era...la zia di Sorvino. Premiato George Randazzo, che ha fondato la National Italian American Hall of Sports a Chicago, per servizi comunitari, e Louis Donatelli, industriale.

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