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Questo articolo è stato pubblicato il 06 dicembre 2013 alle ore 06:46.

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Costi e ricavi sotto la lente dell'Organismo italiano di contabilità nella revisione del principio contabile Oic 12.
Il documento, diffuso nella veste di bozza per la consultazione sino al 28 febbraio 2014, analizza le singole voci del conto economico, coordinando lo stesso con gli altri principi contabili; inoltre, illustra il contenuto dello stato patrimoniale e della nota integrativa. L'Oic 12 è un documento importante perché è il solo che si occupa di costi e ricavi, mentre gli altri principi riguardano poste patrimoniali, per esempio, immobilizzazioni, crediti, debiti e fondi. Il principio contabile incorpora ora anche l'attuale documento Interpretativa n. 1, relativo alla classificazione nel conto economico dei costi e ricavi: proprio in merito a questi sono presenti alcune precisazioni e novità.
Valore della produzione
Con riferimento all'Oic 23, i ricavi di commessa acquisiti a titolo definitivo sono rilevati alla voce A.1, mentre il valore della produzione eseguita nell'esercizio, al netto di quella portata a ricavo, è rilevato alla voce A.3.
La voce A.5, relativa a altri ricavi, proventi e contributi in conto esercizio, include anche le componenti reddituali positive derivanti da certificati ambientali. Tra i contributi in conto esercizio sono compresi quelli relativi all'acquisto di materiali: pertanto, gli acquisti, di cui alla voce B. 6) sono iscritti al lordo dei contributi, mentre la variazione delle rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti è indicata nelle voci B. 11) o A. 2) al netto dei contributi stessi. E' precisato che la voce A.5 comprende anche la quota di competenza dell'esercizio dei contributi in conto capitale contabilizzati tramite la tecnica dei risconti passivi, anziché in diminuzione del costo dell'immobilizzazione.
Costi della produzione
La contabilizzazione dei costi della produzione deve rispettare lo schema basato sulla natura degli stessi. Questo concetto riguarda anche gli accantonamenti per rischi e oneri che devono essere contabilizzati ricercando prioritariamente la voce più pertinente, utilizzando soltanto in via residuale le generiche voci B.12 e B.13. Per esempio, nella voce B.7, relativa ai costi per servizi, si rilevano anche gli accantonamenti a fondi di indennità per la cessazione di rapporti di agenzia e rappresentanza, fondi di indennità suppletiva di clientela e fondi di indennità per la cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
La voce B.10d), relativa alla svalutazione di crediti dell'attivo circolante e disponibilità liquide, comprende le svalutazioni dei ratei e risconti attivi di natura non finanziaria, per esempio contratti di affitto: invece, le svalutazioni di ratei e risconti attivi di natura finanziaria, per esempio interessi, sono incluse nelle voci delle classi C o D.

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