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Questo articolo è stato pubblicato il 07 dicembre 2013 alle ore 08:42.

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Pallet e imballaggi sono tra gli indicatori più attendibili per evidenziare lo stato di salute dell'economia. Non deve quindi sorprendere che il continuo rallentamento della produzione industriale e il calo dei consumi abbiano messo in difficoltà il settore della logistica e della movimentazione merci nel suo insieme, come evidenziato dai dati sul terzo trimestre 2013 di Conlegno (Consorzio Servizi Legno Sughero).
Osservando la produzione di pallet, nel periodo si osserva un leggero incremento per i prodotti a marchio Fitok e un calo piuttosto marcato per i pallet targati Epal, a dimostrazione che l'economia nel nostro Paese sta ancora vivendo una fase di debolezza.
I pallet Fitok, tipologia di prodotto rivolta prevalentemente alle esportazioni, registrano una crescita del 5,4% rispetto al terzo trimestre dell'anno scorso, performance dovuta all'aumento delle richieste di materiale trattato nei forni di essiccazione, sia da parte di aziende dotate di impianti Ht (+2,2%) sia da parte delle realtà produttive che acquistano materia prima già trattata per poi realizzare il manufatto (+12,3%).
La produzione di pallet nuovi Epal è invece diminuita del -12,5% a 3.303.476 pezzi prodotti nel periodo gennaio-settembre 2013 contro i 3.774.101 dei primi nove mesi dell'anno precedente. Ad arginare il calo di questa tipologia di pallet, tendenzialmente destinata ai mercati interni e alla grande distribuzione, è intervenuta la crescita dei prodotti riparati che, con un confortante +2,1%, hanno consentito di contenere il rallentamento complessivo del marchio Epal a -6,7 per cento.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono le difficoltà di approvvigionamento che, oltre a creare problemi ai produttori italiani, impattano sul fronte dei prezzi: dopo i rincari della scorsa primavera, le quotazioni stanno continuando ad aumentare a causa soprattutto dell'ancora scarsa capacità produttiva delle segherie austriache e tedesche. Si tratta di rialzi difficilmente sostenibili per le aziende italiane, alle prese con vendite al di sotto delle aspettative, spiega Emanuele Barigazzi, coordinatore del Comitato tecnico Epal di Conlegno. «Un deciso stimolo per la ripresa del comparto – afferma l'esperto – potrebbe venire dalla reale attuazione della normativa sui termini di pagamento, che prevede dilazioni massime di 60 giorni dalla fornitura, e dall'applicazione "reverse charge", che consentirebbe una decisa lotta all'evasione dell'Iva, un fenomeno che sta erodendo ingenti risorse alle aziende sane e rispettose delle regole».
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