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Questo articolo è stato pubblicato il 09 gennaio 2014 alle ore 08:40.
L'ultima modifica è del 10 gennaio 2014 alle ore 10:37.

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Enrico GiovanniniEnrico Giovannini

L'Europa promuove il piano Renzi sul lavoro. Alcuni dei punti chiave del Jobs act del neo segretario del Pd - spiega il commissario Ue al Lavoro Lazlo Andor, durante una conferenza stampa a Roma - appaiono in linea con le raccomandazioni Ue sul mercato del lavoro. Andor sottolinea che la proposta andrà comunque valutata nei dettagli.

Potrebbe svolgersi nei prossimi giorni l'atteso incontro tra il premier e il leader del Pd. Al centro del faccia a faccia anche le misure delineate dal sindaco per far fronte alla crescente disoccupazione. Il presidente del Consiglio punta a chiudere venerdì il primo round di colloqui con i rappresentanti delle forze di maggioranza.

Il piano di Renzi
Ieri Renzi ha anticipato i contenuti del piano, ma ha anche sottolineato che si tratta di una prima bozza - da definire entro il 16 gennaio, data in cui si terrà la direzione del partito - e che le proposte sono aperte alle indicazioni e ai suggerimenti di addetti ai lavori e cittadini. I due binari paralleli, con Letta impegnato a definire i contenuti di "Impegno 2014" e il segretario a premere per le nuove misure sul lavoro e per una riforma della legge elettorale in tempi stretti, si intrecciano. Intanto il ministro Dario Franceschini, coordinatore dell'attività di governo, nega con forza dualismo e antagonismo fra premier e segretario del Pd.

Incontro governo-parti socialisulla riforma degli ammortizzatori sociali
Sul capitolo lavoro, Letta lavora ad alcune sue proposte, da integrare con quelle del segretario. In questi giorni ha incontrato il ministro Enrico Giovannini. Tra le soluzioni caldeggiate sia dal presidente del Consiglio sia da Renzi - su cui i due potrebbero trovare un'intesa - il potenziamento dei servizi per l'impiego, l'aumento delle tutele con l'obiettivo di introdurre un sostegno di inclusione attiva e la necessità di mettere ordine nei contratti. Aprono alcuni esponenti dell'esecutivo, e allo stesso tempo segnalano la necessità di individuare le coperture: «La proposta di Renzi sulla natura dei contratti e le tutele ad essi collegati non è nuova, ma va dettagliata meglio», ricorda Giovannini a "Prima di tutto" su Radio 1. «C'è poi da dire che molte delle proposte presentate da Renzi in questa lista prevedono investimenti consistenti», aggiunge il ministro, che nel pomeriggio incontrerà i rappresentanti delle parti sociali per discutere della riforma degli ammortizzatori sociali. Sullo stesso tono le osservazioni del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato: «I punti sono tutti sollevati in modo corretto e li condivido in toto, bisogna però risolvere un problema non banale, che è quello delle coperture».

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