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Questo articolo è stato pubblicato il 05 febbraio 2014 alle ore 06:43.

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Il piano è allo studio in questi giorni. Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti finanziari, l'imprenditore indonesiano Erick Thohir, divenuto proprietario dell'Inter al posto della famiglia Moratti, starebbe valutando di cedere il Dc United, la società calcistica di Washington che milita nella major league soccer statunitense, club rilevato nel 2007 e il più titolato della massima serie americana.
Le risorse che si libereranno dalla dismissione del club Usa, che assieme all'Inter e al Persib Bandung (squadra che milita nel massimo campionato indonesiano) è nel portafoglio delle società calcistiche di Thohir, dovrebbero quindi essere dedicate per gli investimenti sulla squadra nerazzurra. Inoltre è in arrivo all'Inter uno dei manager del Dc United, cioè Michael Williamson.
Il riassetto dell'impero sportivo di Thohir punta a sistemare, almeno in modo temporaneo, uno dei nodi che si trova a dover affrontare il nuovo proprietario dell'Inter. L'altro nodo da affrontare e risolvere è quello delle garanzie personali dell'imprenditore sui debiti della società nerazzurra, che ad oggi ammontano attorno ai 200 milioni di euro.
Del resto, Thohir può contare su una ricchezza personale attorno ai 300 milioni di euro. Insomma, una buona dote per gli investimenti tramite la sua Internazionale Sports Capital Hk Ltd, che ha comprato il controllo dell'Inter da Massimo Moratti.
Ma, come fanno notare alcuni addetti ai lavori, per Erick Thohir il calcio è una passione e un business da gestire in modo separato dagli interessi della sua famiglia, che resta una delle più ricche dell'Asia.
Il padre Teddy Thohir è al comando di Astra International, una holding a capo di varie aziende nei più svariati settori e con un fatturato attorno ai 12 miliardi di euro.
Tuttavia le attività di Astra e la ricchezza personale della famiglia Thohir (anche quella dei due fratelli maggiori Rika e Garibaldi, quest'ultimo considerato uno dei primi 20 uomini più ricchi d'Indonesia) sono state tenute separate dagli investimenti nel calcio di Erick, che dedica alla sua passione una dote personale, certamente importante ma meno eclatante rispetto alle fortune del padre e dei fratelli.
Comunque le ultime mosse dell'imprenditore sono state volte alla costituzione di una squadra nuova di manager e di consulenti. Fra questi c'è anche Nicola Volpi, ex-amministratore delegato del private equity inglese Permira.
C'è chi ipotizza che l'arrivo del manager, specializzato nel rendere redditizie le società, potrebbe essere collegato a una futura quotazione dell'Inter nel giro di qualche anno su un listino asiatico: capitali che potrebbero, dunque, poi essere reinvestiti sul club nerazzurro.
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