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Questo articolo è stato pubblicato il 07 febbraio 2014 alle ore 17:42.
L'ultima modifica è del 07 febbraio 2014 alle ore 22:32.

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Sono iniziati con l'alfabeto cirillico i Giochi olimpici invernali 2014 ospitati a Sochi, sul Mar Nero. I Giochi di Putin hanno offerto al pubblico una cerimonia di apertura dedicata al folklore e alla storia della Russia. Nell'evento tutto l'estro e la fantasia, un po' barocca, del Paese che aveva già ospitato i Cinque Cerchi nel 1980 a Mosca. La cerimonia è stata divisa in tredici parti, a seguire la sfilata dei paesi che partecipano: l'Italia 32esima con Armin Zoeggeler come porta bandiera, ma senza funzionari per una scelta del Coni
annunciata alla vigilia.

Esibizione senza scandalo per le t.A.T.u. pochi minuti prima dell'inizio della cerimonia. Il duo femminile russo, che ha riscosso un successo planetario soprattutto per una presunta relazione tra le cantanti, si è esibito in uno dei suoi pezzi più famosi, «Not gonna get us». Mano nella mano, coinvolgendo il pubblico del Fisht Olympic Stadium, le t.A.T.u.hanno ballato e cantato senza concedersi eccessi, tantomeno (vista l'atmosfera sul tema) quel bacio lesbo che rese famoso un loro video del passato.

Putin al premier olandese: «I gay? Meglio concentrarsi sui Giochi»
«I gay? Meglio concentrarsi sui Giochi». Così Vladimir Putin ha replicato al premier olandese Mark Rutte che in un bilaterale oggi lo aveva invitato a discutere di tutto, anche delle minoranze sessuali. Per rispondergli, il leader del Cremlino ha detto di condividere l'opinione espressa recentemente da un gay intervistato in un locale per omosessuali a Sochi, secondo il quale ora sarebbe il momento di mettere da parte le polemiche sulle minoranze sessuali e concentrasi sulle Olimpiadi. «Lo sport è sport, i giochi olimpici sono i giochi olimpici, concentriamoci su questo, perchè meno aggressione c'è su questo tema, meglio è».

New York Times: «Non si può ignorare il lato oscuro delle Olimpiadi di Sochi»
Non si può ignorare "il lato oscuro" delle Olimpiadi di Sochi e della Russia, "la repressione che uccide gli animi, le nuove crudeli leggi antigay e contro la "blasfemia", il sistema legale corrotto in cui i dissidenti politici sono condannati a lunghe reclusioni con false condanne".

Con queste parole il New York Times celebra in un editoriale l'inizio dei Giochi olimpici invernali sul Mar Nero, ricordando che anche se "vorrebbero essere il compimento della brama di gloria e prestigio da parte del presidente Vladimir Putin", non potranno fermare "una protesta sempre crescente". A sostegno della sua tesi il quotidiano cita due membri del gruppo punk russo Pussy Riot, Maria Alekhina e Nadezhda Tolokonnikova, da poco uscite dal carcere e ora a New York per un evento organizzato il 5 febbraio da Amnesty International.

Entrambe "sono sicure che le cerimonie patinate delle Olimpiadi non saranno in grado di insabbiare la realtà della Russia di Putin, che loro conoscono per esperienza diretta", scrive il Times. "La cosa più importante è che il mondo si faccia sentire adesso, mentre Putin è al centro dell'attenzione e presumibilmente si preoccupa di cosa pensano gli altri", dice il Times.

Letta all'inaugurazione: Italia alfiere lotta alle discriminzaioni
Alla cerimonia di inaugurazione ha assistito il presidente del Consiglio Enrico Letta. Lo ha fatto salutando la squadra degli atleti azzurri guidata dal portabandiera Armin Zoeggeler sulla pista del Fisht Stadium. Letta è tornato poi a spiegare la sua presenza all'inaugurazione dei Giochi, mentre altri leader politici hanno boicottato in segno di protesta contro le leggi russe anti-gay. «Sono qui anche per la difesa dei diritti e per la lotta contro le discriminazioni. L'Italia - ha sottolineato Letta - è alfiere della lotta alla discriminazione». Per il premier, che domani tornerà in Italia, la presenza a Sochi è anche un'occasione per sponsorizzare la candidatura di Roma per i Giochi Olimpici in programma nel 2024.

A San Pietroburgo arrestati quattro attivisti
Quattro attivisti gay, tra i quali una donna incinta, sono stati arrestati a San Pietroburgo. A renderlo noto è il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma. Tra gli arrestati ci sarebbe anche Anastasia Smirnova, una delle leader più attive del gruppo lgbt Network.
Gli attivisti sono stati arrestati mentre si stavano facendo fotografare con uno striscione con su scritto "La discriminazione è incompatibile con il Movimento Olimpico. Articolo n. 6 della Carta Olimpica", in contemporanea con centinaia di simili iniziative che si stanno tenendo in tutto il mondo a difesa e tutela dei diritti della comunità lgbt russa.

Tentato dirottamento, protegonista ubriaco e senza esplosivo
È stato un falso allarme bomba quello che ha fatto temere inizialmente il dirottamento di un Boeing 737 della Pegasus Airlines verso Sochi. Il presunto dirottatore che aveva preteso di portare l'aereo decollato in Ucraina da Karkhov nella città russa sul Mar Nero, è un uomo di 44 anni, «molto ubriaco e non aveva con sé nessun esplosivo». Lo hanno riferito i servizi di sicurezza di Kiev. L'aereo alla fine è atterrato, benché scortato da due caccia-bombardieri F-16 turchi, dopo che i piloti avevano lanciato l'allarme, allo scalo di destinazione di Istanbul.

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