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Questo articolo è stato pubblicato il 15 febbraio 2014 alle ore 09:48.
L'ultima modifica è del 15 febbraio 2014 alle ore 22:21.

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(Reuters)(Reuters)

I tempi per il nuovo governo Renzi si allungano. Dopo le dimissioni «irrevocabili» del Governo Letta il capo dello Stato dovrebbe dare lunedì l'incarico a Matteo Renzi. Si punta al giuramento giovedì o venerdì. Il capo dello Stato al termine delle consultazioni ha detto di aver dato massima rapidità alle consultazioni per poi dare «spazio e serenità a chi avrà l'incarico». Non sono saliti al Colle M5S e Lega. Nel corso delle consultazioni al Quirinale il Pd, per voce di Zanda, ha promesso un impegno forte per un governo fino al 2018. Berlusconi ha annunciato che la loro sarà un'opposizione responsabile e ha assicurato che manterrà gli impegni su legge elettorale e riforme. Alfano, invece, frena e chiede più tempo per la formazione del governo («non bastano 48 ore»). La delegazione di Fratelli d'Italia ha simbolicamente restituito le tessere elettorali al Capo dello Stato in polemica con il terzo governo consecutivo senza passare da elezioni. Nichi Vendola ha smentito categoricamente le voci sulla possibile entrata di esponenti Sel nell'Esecutivo («è fantapolitica»). C'è anche stata una telefonata di Napolitano con il presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi. Renzi intanto è impegnato nella formazione della squadra di governo: sarà snella, con ministri politici e ministri della migliore Italia. Le maggiori novità del programma dovrebbero riguardare il taglio delle tasse sul lavoro, la lotta alla burocrazia con i tagli degli incarichi plurimi, la spending review. Ecco la cronaca della giornata.

La giornata di ieri

Ore 20,02. Napolitano: massima rapidità nelle consultazioni per dare spazio e serenità a chi avrà l'incarico
Al termine delle consultazioni al Colle il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, esce per un saluto ai giornalisti e una breve dichiarazione. Le consultazioni di questi due giorni sono state «interessanti» e «non hanno avuto nulla di rituale o formale», ha sottolineato il presidente della Repubblica. «Ho ritenuto di dover dare la massima rapidità alle consultazioni per poi dare spazio e serenità per il lavori successivi», così il premier incaricato «avrà tutto il tempo necessario per i suoi approfondimenti e interventi», ha detto il capo dello Stato. «È stata una giornata per me interessante, ricca di stimoli e indirizzo ed è mio compito trasmetterli a chi avrà l'incarico di formare il nuovo governo», ha concluso il capo dello Stato.

Ore 19,57. Zanda: obiettivo governo fino al 2018
«Abbiamo riferito la posizione del Pd in questa delicata crisi e riferito l'esito della direzione che come sapete si è aperta con un ringraziamento sentito a Letta per il suo lavoro positivo. Ora c'è un impegno forte per un governo che completi la legislatura e verso il 2018», ha detto Luigi Zanda, capogruppo del Pd. Il Pd, ha detto Zanda, «mette a disposizione tutta la sua forza politica a partire dal segretario Matteo Renzi».

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