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Questo articolo è stato pubblicato il 27 febbraio 2014 alle ore 17:01.
L'ultima modifica è del 27 febbraio 2014 alle ore 23:24.

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Christine LagardeChristine Lagarde

Il Fondo monetario internazionale promuove le misure economiche annunciate da Renzi, in attesa dei dettagli. «Abbiamo ascoltato attentamente» quanto affermato dal premier Matteo Renzi e «diamo il benvenuto ad alcune delle misure che ha toccato nel suo intervento in Parlamento», ha affermato il portavoce del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Gerry Rice. Molte delle misure economiche citate nel discorso di insediamento, come quella di ridurre il cuneo fiscale, «si inseriscono nelle riforme economiche e strutturali proposte nelle discussioni con il Fondo monetario internazionale negli ultimi anni». Ora l'istituto guidato da Christine Lagarde aspetta «altri dettagli sulle sue proposte».

Riforme chiave per crescita, più flessibilità nei contratti
Secondo il Fmi «l'attuazione delle riforme è la chiave per la sostenibilità e la crescita dell'Italia», dove «l'alta disoccupazione è ovviamente un problema pressante» e le «riforme del mercato del lavoro sono la chiave di volta, soprattutto la flessibilità nei contratti».

Padoan molto rispettato
Una posizione, quella del Fmi, forse influenzata positivamente anche dalla presenza nell'esecutivo Renzi del neo ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Un uomo «molto rispettato quando era membro del board esecutivo del Fondo monetario internazionale» secondo quanto dichiarato da Rice. L'ex capoeconomista dell'Ocse, voluto dal neo presidente del Consiglio Matteo Renzi per occuparsi del ministero di via XX settembre, è stato infatti direttore esecutivo per l'Italia del Fmi dal 2001 al 2005.

Renzi alla direzione Pd che dà l'ok ad adesione al Pse
Tornando a Renzi, il premier ha partecipato oggi alla direzione del Pd che ha votato l'adesione al partito nel Partito socialista europeo (Pse). I sì sono stati 121 e un solo no, quello di Beppe Fioroni. Due gli astenuti, tra cui il deputato modenese Matteo Richetti, luogotenente di Renzi in Emilia-Romagna. E proprio in polemica col segretario e premier, Richetti, intervenendo in direzione, ha parlato di decisione che rappresenta «un passo indietro».

Presidente Pse: richiesta Pd sarà accettata all'unanimità
Intanto il presidente del Pse, Serghei Stanishev, si è detto «sicuro» che la richiesta del Pd «di entrare a pieno titolo nel Pse sarà accolta all'unanimità domani» dal Congresso dei socialisti europei a Roma. E ha aggiunto: «Senza il Pd la nostra famiglia era incompleta, domani finalmente si completerà».

Renzi: domani varo norme Salva Roma in Cdm
Renzi ha annunciato che domani il consiglio dei Ministri varerà un decreto sugli Enti locali per sanare il vuoto lasciato dal ritiro del Salva Roma. E che tra due settimane la direzione del Pd tornerà a riunirsi, alla luce della nuova organizzazione della segreteria. «La direzione si riunirà di nuovo - ha detto Renzi - avendo chiarito come ci organizzeremo nei prossimi mesi alla luce delle novità dell'esecutivo e riorganizzato anche la struttura di segreteria da subito, se ve ne saranno le condizioni».

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