Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 12 maggio 2014 alle ore 10:40.

My24

«Amici cinesi, invadeteci, non vi deluderemo». L'appello pronunciato un mese fa dal sindaco di Agrigento, nello spot sottotitolato in mandarino (e con qualche parola direttamente pronunciata in lingua), è diventato presto virale. Non solo per l'originalità della scelta comunicativa ma perché è l'argomento in sé a destare interesse: intercettare sempre più (e sempre meglio) quella massa di turisti le cui performance superano di continuo ogni stima.

«L'Organizzazione mondiale del turismo dichiarò che nel 2013 i turisti cinesi sarebbero stati circa 90 milioni, per una spesa di oltre 80 miliardi di euro, che nel 2000 era dieci volte meno… Secondo la stessa agenzia, i cinesi in giro per il mondo nel 2015 saranno oltre 100 milioni, un risultato che prima era previsto realizzarsi nel 2020», afferma Lang Pang, responsabile della Camera di Commercio Italo-Cinese. «Il turista cinese, che è un top spender, rappresenta una grande opportunità per le mete culturali e di shopping, soprattutto per i luxury brands, e l'Italia è il sesto paese preferito al mondo. In occasione dell'Expo 2015, e anche a seguire, è previsto che i turisti cinesi aumentino qui tra il 15 e il 20%, probabilmente superando i volumi della Francia». Lang ha introdotto la nuova versione del sito turisticinesi.it, presentata a Milano non a caso a un anno dall'apertura dell'esposizione universale. Il portale, come già raccontato il sole24ore.com, aiuta a promuovere attività ricettive e commerciali di ogni tipo grazie a un completo servizio di traduzione e un canale diretto con agenzie di viaggio e tour operator cinesi: nato da un gruppo di imprenditori italiani e cinesi, già autori di vendereaicinesi.it, sito di annunci economici in doppia lingua che dopo l'Italia ha raggiunto Francia, Spagna e ora anche la Germania.

«Oltre la metà dei cinesi sono soliti prenotare i viaggi online, organizzando meticolosamente. Se pensiamo che gli utenti sono al momento quasi 600 milioni – prosegue Lang - è chiaro che la visibilità in rete è indispensabile per questo mercato». Indispensabile è anche approcciare correttamente il turista, assecondarne cultura e abitudini. «Ad esempio non proporre stanze che contengano il numero 4, che in cinese si pronuncia come la "morte"; al contrario dell'8, che è il numero fortunato. Sapere che il cinese cena verso le 18, a tavola beve acqua tiepida e non fredda, vino rosso e non bianco. Per far capire questa serie di piccole ma importanti informazioni – spiega Simone Toppino, tra gli ideatori di turisticinesi.it - abbiamo previsto anche una serie di video illustrativi, e una raccolta delle principali notizie legate al turismo cinese».

Il sito conta oggi circa 20mila annunci ed è in costante crescita. Una spinta arriverà anche dall'integrazione con il progetto "China to Italy", guida viaggio in lingua inglese e cinese dedicata ai turisti che vogliono conoscere il meglio dell'Italia e presente – oltre che in versione cartacea - anche con un'app per iOs e Android. Il progetto è stato sviluppato insieme a Daniele Hu, responsabile dell'agenzia Rui Fen Travel specializzata nell'incoming dalla Cina e nell'offerta di pacchetti turistici dedicati ai cinesi, e consente di leggere e ascoltare la descrizione di percorsi artistico-culturali, di divertimento e benessere: e quindi illustra edifici e monumenti ma segnala anche ristoranti, spa, hotel, negozi presenti in zona. I cinesi, ha sottolineato una recente nota di Global Blue, azienda specializzata in servizi per lo shopping dei turisti stranieri, valgono da soli il 21% del mercato italiano del Tax free shopping. «Su turisticinesi.it si possono promuovere attività in ogni posto d'Italia e anzi – dice Toppino - si chiede di allargare il più possibile l'offerta, da non ridurre solo alle principali città, per far conoscere tutte le bellezze del paese». L'applicazione "China to Italy" è invece focalizzata per il momento su Milano, Venezia, Firenze e Roma: ma punta ad ampliare via via lo spettro. Per allestire una vetrina completa, che vede naturalmente nell'appuntamento dell'Expo una leva fondamentale. (D.Aq. )

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi