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L'operazione da 30 milioni e i «furbetti del gas»

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L'operazione da 30 milioni e i «furbetti del gas»

A parte banche e investitori, tra le varie vittime delle innumerevoli truffe di cui è accusato Aberto Micalizzi potrebbero esserci anche i contribuenti italiani. Dal decreto del Gip risulta infatti che il professore milanese avrebbe concorso in una frode da oltre 30 milioni ai danni del gruppo Snam. E a risanare quel buco potrebbero presto essere chiamati i fruitori della rete del gas nazionale. La truffa è stata denunciata nell'ottobre 2012 in tre successivi esposti alla magistratura fatti da due società del gruppo Snam e da Barclays Bank ed è parte di un clamoroso buco di oltre un miliardo di euro causato dai cosiddetti "furbetti del gas".

Con il concorso di altri, Micalizzi sarebbe stato l'artefice di ben nove fidejussioni apparentemente emesse da Barclays usate dalla ditta En Gas & Oil a garanzia di una fornitura di gas da oltre 30 milioni ottenuta dal gruppo Snam e della quale En Gas & Oil avrebbe fatto un "uso improprio" a causa del quale, il mese scorso, è stata multata 1,1 milioni dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico.

Da una meticolosa indagine condotta dall'Autorità è risultato che dietro a En Gas & Oil c'era «una struttura societaria che impedisce l'identificazione dei beneficiari finali». Si parla di una rete di società con sedi in giurisdizioni offshore - dalla Svizzera a Lussemburgo, da Gibilterra a Panama. Le uniche persone fisiche legate a En Gas & Oil sono Umile Simonetti e Roberto Giuli. Il primo è risultato comproprietario di due società dichiarate fallite i cui amministratori sono stati coinvolti in processi per truffa. Il secondo è colui che si è interfacciato con Snam quando questa ha appurato che le fidejussioni della Barclays erano false.

Ecco la ricostruzione fatta agli inquirenti da Daniele Capizzi, il responsabile del Settore Contratti di Snam: «Fui contattato dal dottor Giuli, il quale mi fece presente che la società avrebbe provveduto a richiedere nuove fidejussioni e che di tale problematica se ne stava occupando il professor Micalizzi… Il professore mi ha poi contattato telefonicamente, mi ha scritto sms e inviato mail. L'oggetto di tali contatti era sempre legato alla consegna di nuove fidejussioni... Tuttavia, dopo un incontro con lo stesso Micalizzi e il dottor Giuli… il Servizio Gestione del Credito di Snam rilevò che anche tale tentativo aveva finalità truffaldine». In altre parole anche le nuove fidejussioni sono risultate fraudolente.

Aggiornamento del 13 marzo 2018
Il procedimento penale per truffa aggravata, nei confronti di Alberto Micalizzi, avente ad oggetto la gestione dei fondi inglesi Dynamic Decisions, già pendente davanti alla Procura di Milano, che ne aveva chiesto il rinvio a giudizio, si è definito con sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, pronunciata in data 7 novembre 2017 dal Gup, Dott. Fanales.