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Questo articolo è stato pubblicato il 05 agosto 2014 alle ore 12:54.
L'ultima modifica è del 05 agosto 2014 alle ore 19:40.

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Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si prepara ad annunciare l'impegno da parte degli imprenditori statunitensi a investire 14 miliardi di dollari nel continente africano, per «approfondire il coinvolgimento degli Stati Uniti nell'Africa, alimentando una crescita che sosterrà la prosperità africana e il business degli Usa nei mercati emergenti». Lo ha annunciato la Casa Bianca in vista dell'intervento di Obama oggi alle 14.45 ora locale, le 20.45 italiane, nel corso del summit Usa-Africa a Washington. Il meeting, organizzato con la presenza di 50 leader africani, punta a rinsaldare i rapporti economici e diplomatici fra Casa Bianca ed Africa, oggi più orientata agli scambi commerciali con la Cina.

Il gruppo General Electric (Ge), ad esempio, intende investire in Africa 2 miliardi di dollari entro il 2018 in formazione professionale, infrastrutture e iniziative di sviluppo, annuncia il colosso industriale americano. «L'Africa è diventata la regione più promettente a livello globale in termini di crescita» afferma Ge ieri in una nota in vista del vertice di oggi a Washington tra il presidente Obama e una quarantina di dirigenti africani. «Attraverso investimenti come il nostro nuovo impianto di produzione in Nigeria, la produzione di turbine a gas in Algeria e il nostro centro di innovazione in Sudafrica restiamo un partner impegnato per una crescita duratura in Africa» dice il ceo di Ge, Jeffrey Immelt. La maggior parte degli investimenti, circa un miliardo, sarà destinata all'Angola sotto forma di materiale ferroviario ed attrezzature elettriche secondo un accordo siglato di recente tra la banca americana di import-export Eximbank e il ministro delle Finanze dell'Angola.

Obama promette aiuto anche per l'emergenza Ebola. Gli Stati Uniti stanno «prendendo le necessarie precauzioni per proteggere gli americani» dalla diffusione del virus, ricorda il presidente,«abbiamo un obbligo morale verso l'Africa», scrive Obama, in un editoriale per il sito McClatchy incentrato sul continente africano, in occasione del summit. Il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno «lavorando celermente» con le nazioni dell'Africa occidentale e le organizzazioni sanitarie per contenere l'epidemia «e curare le persone infettate».

Obama sottolinea che in Africa ci sono alcuni dei Paesi che stanno crescendo più velocemente dal punto di vista economico, che attirano sempre piu' investimenti, che hanno un mercato delle telecomunicazioni in grande espansione, e dove vive la popolazione più giovane del mondo, che cresce a ritmi record, tanto che presto il continente dovrebbe avere una forza lavoro maggiore di quella in Cina.

È altrettanto vero, però, che milioni di africani vivono ancora in estrema povertà, in aree dove sono in corso violenti conflitti e dove sono diffuse malattie mortali. «Per decenni, democratici e repubblicani, incluso il presidente George W. Bush, che ha incrementato i nostri sforzi per combattere l'Hiv e l'Aids, hanno riconosciuto che, come americani, abbiamo un interesse e un obbligo morale a sostenere i progressi africani».


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