Italia

Sul Sole 24 Ore: gli effetti del «Quantitative easing» sui titoli…

in edicola Mercoledì

Sul Sole 24 Ore: gli effetti del «Quantitative easing» sui titoli di Stato a 30 anni

Il varo del Quantitative easing da parte della Bce ha avuto un effetto fino a poco fa inaspettato: Mario Draghi ha infatti chiarito che nei forzieri dell'Eurotower finiranno tutte le scadenze di titoli di Stato dai 2 ai 30 anni. L'effetto è stato pressoché immediato e i prezzi dei trentennali sono aumentati più degli altri titoli di Stato, riducendo i tassi in misura maggiore e finendo per «appiattire la curva». Ieri mattina il rendimento del BTp con scadenza 30 anni ha toccato un nuovo minimo storico attorno al 2,5%. Ma quello che più conta è la brusca discesa del differenziale fra i tassi a 2 e 30 anni: un indice della pendenza della curva dei tassi che è tornato a poco più di 100 punti base. Sul Sole 24 Ore in edicola mercoledì 28 gennaio, gli effetti di questa novità sul portafoglio degli investitori nella “Bussola del risparmiatore”.

Rincaro delle polizze per professionisti: i motivi dell'aumento
Chi aveva un massimale di un milione vedrà la polizza rincarare del 60%, chi era a 2 milioni sborserà il 25% in più, chi era a 2,5 si ferma intorno al 17 per cento di aumento. È questo l'ordine di grandezza del rincaro che i Dottori commercialisti potrebbero dover fronteggiare per svolgere l'attività di assistenza fiscale con apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni che presuppone una polizza assicurativa con un massimale di 3 milioni (solo per questa attività le polizze sono intorno ai 300 euro). Del resto l'adeguamento del massimale è obbligatorio stante anche la possibilità, per chi non rispetta la prescrizione, di essere depennato dal registro di coloro che appongono il visto di conformità tenuto dalle agenzie regionali delle Entrate. E poi i professionisti devono affrontare il rischio, su cui le compagnie stanno studiando una possibile copertura , «di garantire al bilancio dello Stato e dei diversi enti impositori» le tasse dovute dal contribuente nel caso in cui il professionista abbia apposto il visto su una dichiarazione non corretta. E' questo l'effetto del Dlgs 175/2014 sulle cosiddette semplificazioni fiscali. Sul Sole 24 Ore di Mercoledì 28 gennaio l'analisi dei motivi per cui i costi delle polizze per i professionisti stanno crescendo.

Speciale Iva: cosa cambia per i contribuenti
Il decreto semplificazioni e la legge di stabilità per il 2015 hanno introdotto, nel panorama Iva nazionale, una serie di novità che hanno la duplice finalità di cercare di semplificare la vita dei contribuenti da una parte, e di contrastare l'evasione dall'altra. Novità a tutto tondo che, però, pur essendo già pienamente operative sollevano numerosi dubbi applicativi anche perché, per alcune di queste, non sono ancora stati pubblicati i relativi decreti attuativi o non sono state emanate le dovute istruzioni da parte delle Entrate.
Per chiarire questi dubbi, Il Sole 24 Ore dedica, mercoledì 28 gennaio, un inserto che approfondisce i dettagli operativi di tutte le novità introdotte in materia di Iva e si chiariranno una serie di dubbi ancora aperti. In particolare, con riferimento all'evasione è da segnalare certamente l'innovativo meccanismo dello split payment che vede coinvolti i fornitori di alcune pubbliche amministrazioni, già a partire dal 2015. Essi, infatti, non riceveranno più il pagamento dell'imposta applicata in fattura, in quanto verrà direttamente versata all'Erario da parte del cliente. Nell'ambito della semplificazione vi è quello che possiamo definire il “pacchetto estero” che, partendo dall'eliminazione della comunicazione delle operazioni con soggetti domiciliati o residenti in paesi black list, finisce con le lettere d'intento, il Vies e l'e-commerce.

© Riproduzione riservata