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Bill Gross ci scommette: la Fed non toccherà i tassi prima di fine…

il re dei bond

Bill Gross ci scommette: la Fed non toccherà i tassi prima di fine 2015. «Ecco i rischi del capitalismo distorto»

Bill Gross (Reuters)
Bill Gross (Reuters)

Mercoledì sera il comunicato della Federal Reserve aveva contrariato Wall Street: pur avendo toni accomodanti, con il consueto riferimento alla «pazienza» e con un’inedita attenzione agli sviluppi «internazionali», la banca centrale americana ha resistito sulla sua linea del Piave di un rialzo dei tassi da metà 2015. Nonostante il superdollaro e la Bce che . In realtà i comunicati della Fed continuano a non convincere il mercato dei Federal Funds, che sconta il primo rialzo dei tassi per dicembre 2015 (mentre a dicembre scorso, l'attesa era per giugno 2015). Chi ha ragione?

Secondo Bill Gross, il gestore di recente passato da Pimco a Janus Capital assieme ai suoi clienti milionari, a sbagliarsi sul rialzo dei tassi è proprio la Fed, non i mercati. Secondo il re dei bond«la cautela prevarrà negli Stati Uniti e altrove per un lungo periodo di tempo». E quando Janet Yellen deciderà di agire, farà solo il minimo sindacale: una mossa dello 0,25%. Dal 2008 il mondo è cambiato, scrive Gross nella sua newsletter mensile, la crescita è diventata anemica (grazie a tecnologia, invecchiamento della popolazione e debiti pubblici sempre più ingombranti) e si è affermata una forma di capitalismo sempre più distorta.

Sì perché, ragiona il re dei bond, «le svalutazioni competitive e l’acquisto di titoli di Stato a tassi zero rappresentano senza dubbio una significativa distorsione dei mercati e - cosa ancor più importante - delle regole del capitalismo che sono state il fondamento della crescita per secoli». Anche se nel 2015 potrebbe non accadere nulla di terribile, queste distorsioni secondo Gross pongono un piccolo ma non insignificante rischio sul futuro.

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