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Dossier Renzi al Pd: grazie per la serietà. Ok da Alfano a…

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    Renzi al Pd: grazie per la serietà. Ok da Alfano a Mattarella, Sacconi si dimette

    Matteo Renzi e Giorgio Napolitano seguono lo spoglio (Ansa)
    Matteo Renzi e Giorgio Napolitano seguono lo spoglio (Ansa)

    Tutta l'Aula della Camera in piedi tranne M5S e Lega ha applaudito in piedi per il raggiungimento del quorum da parte di Sergio Mattarella, nuovo presidente della Repubblica. «Buon lavoro, presidente Mattarella. Viva l'Italia» è stato il tweet del premier Matteo Renzi, che contemporaneamemente, a spoglio in corso, ha mandato un sms ai grandi elettori del Pd: «Grazie per la serietà. Siamo orgogliosi del Pd e di ciascuno di voi». Un messaggio firmato dai componenti della delegazione dem che ha seguito la partita del Colle: Renzi, Orfini, Speranza,Zanda, Serracchiani e Guerini. Acque agitate invece nel centrodestra. Dopo una drammatica giornata nel centrodestra, Angelino Alfano ha schierato il partito a favore di Mattarella, ma dentro Ncd la tensione è fortissima. Maurizio Sacconi ha presentato le dimissioni irrevocabili e a effetto immediato da capogruppo a Palazzo Madama di Area popolare (Ncd e Udc). E Barbara Saltamartini, unica a schierarsi apertamente nell’assemblea di stamattina contro l’indicazione pro-Mattarella, si è dimessa da portavoce Ncd. Segno che una parte degli azzurri, nel segreto dell'urna, non ha seguito la linea ufficiale. Silvio Berlusconi ha inviato comunque un telegramma di congratulazioni a Sergio Mattarella con gli auguri di buon lavoro.

    Documento di Ap (Ncd e Udc): sì a Mattarella
    Il leader Ncd, Angelino Alfano, ha ceduto al pressing di Renzi («Angelino, non capisco come faccia un ministro degli Interni a non votare il presidente della Repubblica. E per di più una personalità come Mattarella»), che nel ieri pomeriggio ha lanciato un appello alla «massima convergenza». E alla fine ha deciso di schierare il partito (fermo fino a ieri sulla linea della scheda bianca anche al quarto scrutinio) per il sì all’ex dirigente democristiano. La linea è stata ufficializzata stamattina dall’assemblea dei grandi elettori di Ap, che ha approvato un documento in tal senso, con quattro astenuti e un contrario. Ma la linea era stata già concordata ieri a telefono da Alfano con Silvio Berlusconi (costretto a Milano per via dei servizi sociali alla casa famiglia di Cesano Boscone). Fi, che aveva creato un asse con Ap sul Colle, ha deciso invece di continuare a votare scheda bianca.

    Alfano: privilegiato persona a metodo, mai minacciato da Renzi
    «Alla fine, anche grazie alle parole di Renzi di ieri, abbiamo scelto di far prevalere la persona giusta rispetto al metodo sbagliato. La nostra scelta riguarda una persona che ha i requisiti di probità, di capacità, di alto livello istituzionale». Così il leader di Ncd Angelino Alfano alla riunione dei centristi ha “giustificato” il cambio di rotta su Mattarella. Lo ha fatto smentendo di aver «mai avuto minacce» nella trattativa per la scelta del candidato per il Colle. E anche una nota di palazzo Chigi ha sottolineato oggi «il rispetto, l'amicizia e l'impegno comune al governo sul cammino delle riforme che lega il premier e il ministro degli Interni».

    Sacconi si dimette da capogruppo Ncd, Saltamartini da portavoce
    Dentro Ncd resta però fortissima la tensione. Maurizio Sacconi ha presentato dimissioni irrevocabili e a effetto immediato da capogruppo a Palazzo Madama. Ufficialmente, pare, a causa della decisione di 11 senatori centristi di appoggiare il nome di Mattarella senza attendere le indicazioni di gruppo. Ma va registrato che Sacconi aveva condiviso nei giorni scorsi, insieme alla capogruppo alla Camera Nunzia Di Girolamo, la linea del partito di orientarsi verso la scheda bianca. Barbara Saltamartini si è dimessa da portavoce Ncd. Saltamartini, che ha deciso di votare bianca, è stata l’unica a schierarsi apertamente nell’assemblea di stamattina contro l’indicazione pro-Mattarella, «una scelta che di fatto compromette la possibilità di poter ricostruire un nuovo grande schieramento di centrodestra dal momento che solo Ncd voterà per Mattarella, mentre Fi si asterrà e Lega e FdI voteranno per un altro candidato».

    Napolitano: Mattarella figura imparziale
    Sul cambio di rotta di Alfano sembra abbia influito anche un faccia a faccia ieri con il presidente emerito Giorgio Napolitano. «È sempre importante avere grandi numeri» e gli esponenti di Ap avevano «ragioni per essere polemici e assai più ragioni per la scelta che si realizzerà stamattina», ha detto Napolitano conversando stamattina con i cronisti in Transatlantico. Poi su Mattarella ha aggiunto:«Lo conosco sul piano dell'assoluta lealtà, correttezza, sensibilità, competenza istituzionale e certamente dell'imparzialità».

    Congratulazioni di Berlusconi. Toti: continueremo a fare riforme
    Forza Italia, che ieri aveva minacciato di non partecipare al voto, ha confermato scheda bianca al quarto scrutinio per l'elezione. Ma una pattuglia di una quarantina di azzurri non ha seguito la linea ufficiale dal momento che le bianche (105) sono risultate inferiori al numero dei grandi elettori azzurri (1452) . Silvio Berlusconi ha inviato un telegramma di congratulazioni al neopresidente della Repubblica Sergio Mattarella. La scelta di Mattarella ha incrinato il Patto del Nazareno e irritato Berlusconi, ma Forza Italia non sembra intenzionata a interrompere la sua collaborazione sulle riforme istituzionali «Faremo le riforme, continueremo a farle. Anche se con un clima diverso». Cosi' il consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, ai microfoni di Sky Tg24.

    Guerini (Pd): no lividi maggioranza, avanti con riforme
    Anche per il vicesegretario Pd, Lorenzo Guerini Llelezione di Mattarella non avrà conseguenze sulle riforme e non porterà «nessun livido per la maggioranza». «Il patto del Nazareno è un accordo che ci ha consentito di far marciare il Paese e le riforme, questo spirito deve essere mantenuto: serve la responsabilità di tutti», ha spiegato Guerini

    M5s: buon lavoro, lo aspettiamo al varco
    Auguri di buon lavoro sono arrivati a Mattarella anche dai gruppi M5s di Camera-Senato, che pure non lo hanno votato. «Buon lavoro al nuovo Capo dello Stato, serve qualcuno che prenda il timone,tenga la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell'unità nazionale». Ora, è la conclusione «lo attendiamo al varco»

    Blog Grillo: Mattarella rispettabile, per M5s discreta vittoria
    Anche il blog di Grillo non boccia il nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Per la verità - si legge nel post firmato da Aldo Giannuli - l'esito non è affatto negativo e Mattarella è una persona rispettabilissima e, per certi versi, migliore anche di Prodi. Forse è troppo signore e non ha la rudezza che sarebbe necessaria con un inquilino di Palazzo Chigi come Renzi». Per Gianulli «Il M5s ottiene una discreta vittoria, anche se diversa da quella progettata».

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