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Renzi: siamo in pole position nel gran premio della ripresa. Italia…

direzione pd: si cerca la linea unitaria sulle riforme

Renzi: siamo in pole position nel gran premio della ripresa. Italia svolge ruolo di cerniera in Ue sulla Grecia

«Ora ci sono tutte le condizioni ideali» per uscire dalla crisi. Lo ha detto Matteo Renzi aprendo la direzione del Pd. Condizioni per far sì che la «ripresa non sia un breve arcobaleno dopo la pioggia, ma un periodo prolungato di bel tempo», ha detto il premier e segretario del Pd. «Oggi l'Italia è in pole position per correre il gran premio della ripresa», ha aggiunto il Capo dell'esecutivo. Alla direzione del Pd si cerca una linea unitaria, dopo i distinguo della minoranza interna, a proposito della necessità di arrivare al voto finale sulle riforme con la presenza in Aula almeno di parte dell'opposizione.

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Italia svolge funzione di cerniera in Ue sulla Grecia
«Vogliamo svolgere una funzione di cerniera» nel dibattito europeo sulla Grecia: «Stiamo cercando di cambiare la politica economica europea e questo tipo di attività è partita». Quello che noi abbiamo cercato di fare in questi mesi, ha detto il premier, «non è stato quello di contrattare condizioni diverse per il nostro governo, non ci siamo tirati indietro rispetto agli impegni ma abbiamo detto che era arrivato il momento di cambiare la direzione economica dell'Europa. Questo è il punto di diversità con Tsipras», ha dettoMatteo Renzi alla direzione del Pd. «Dei segnali di cambiamenti sono visibili a tutti», ha osservato il presidente del Consiglio. Per quanto riguarda la situazione greca «serve una soluzione che consenta all'Europa di usare una flessibilità pur facendo rispettare le regole», ha detto il premier.

A Mattarella: il Pd darà una mano
«L'elezione di Sergio Mattarella per come è stata condotta dall'intero partito democratico, il coinvolgimento dei gruppi parlamentari ha portato a un risultato di grandissimo significato e di grande forza». Lo ha detto il premier Matteo Renzi aprendo la direzione del Pd. «Con Mattarella assumiamo l'impegno, come giocatori, a fare ciò che l'arbitro ci ha chiesto nel discorso inaugurale: tutto il Pd è impegnato per dare una mano all'arbitro». L'impegno, ha detto Renzi, «non è semplice perché proprio» il voto per il Colle «ha prodotto una rottura dei patti motivata da Fi con questioni di metodo».

Fare della Rai l’impresa più innovativa d’Europa
«La nostra scommessa è fare della Rai l'azienda più innovativa d'Europa per offerta culturale», ha detto il presidente del consiglio. «Ritengo la Rai il più grande asset da mettere al servizio di una idea di Italia nel mondo», ha aggiunto Renzi.

Venerdì in Cdm misure un po’ più di sinistra
«Venerdì faremo misure un po' più di sinistra: la parte sui decreti attuativi per la fine della miriade di Cococo, il dl sulla maternità e quello che consenta di superare il modello vecchio stile di precariato. Due pacchetti interessanti e in più introdurremo la fatturazione elettronica per superare lo scontrino di carta e faremo norme di aiuto alle aziende che vogliono investire su Expo», ha detto Renzi annunciando le misure del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo.

Riforma della scuola entro febbraio
«Spero nell'ultimo Consiglio dei ministri di febbraio» si possa chiudere la riforma della scuola con «un provvedimento d'urgenza e un disegno di legge delega», ha detto Matteo Renzi alla direzione del Pd.

Fi: riforme con o senza loro
«In Forza Italia c'è una discussione vera, tra due linee diametralmente opposte», ovvero tra «chi vuole le elezioni anticipate subito» e chi invece «vuole fare le riforme e andare al 2018», ha sottolineato Matteo Renzi. «Chi vincerà non lo so, ma noi arriveremo al 2018 facendo le riforme, con o senza di loro».

Saggezza sulla Libia
«La questione libica è centrale. La situazione in Libia non ha visto miglioramenti», è stato vano anche se generoso «lo sforzo dell'Italia di continuare» a tenere aperta l'ambasciata, ha detto Renzi. «C'è un deteriorsi della situazione, ma ci vuole buon senso e saggezza. Non si può passare dall'indifferenza all'isteria», ha sottolineato Renzi. «Questo non vuol dire sottovalutare il problema», ha precisato il presidente del Consiglio. «La cosa più inquietante di ciò che accade a livello internazionale è l'utilizzo della comunicazione da parte dei terroristi: in Libia in questo momento non sono arrivate le colonne dell'Isis, magari distaccando truppe combattenti in Libia. È accaduto che alcune milizie hanno voluto fare dell'Isis il proprio punto di riferimento perché affascinate dalla comunicazione dell'Isis», ha detto Matteo Renzi alla direzione del Pd.

Europa casa degli ebrei e di tutte le persone libere
«Sta montando un luogo comune per cui l'Europa non sarebbe casa degli ebrei, un luogo in cui gli ebrei possono sentirsi sicuri. Io voglio dire che l'Europa è casa degli ebrei e di tutte le persone libere», ha detto Renzi.

Sulle province non è solo cambio nell’elezione del presidente
«Alle Province non abbiamo cambiato solo l'elezione dei presidenti di Provincia. Attenzione, non diamo l'idea che la riforma delle province è solo un cambiamento nel metodo di elezione del presidente, dai cittadini ai consiglieri provinciali», detto Matteo Renzi alla direzione del Pd sollecitato dagli interventi. Renzi si è detto disponibile «a fare un incontro, un seminario, un approfondimento» su questo tema.

La riforma della cittadinanza diventa legge
«I temi del diritto di cittadinanza devono smettere di essere argomento di campagna elettorale. Abbiamo fatto troppe campagne elettorali in cui dicevamo che chi nasce in Italia è italiano. Non perché abbiamo cambiato idea, ma perché è ora di trasformare questo auspicio in legge», ha detto Renzi.

Cuperlo: suturare la ferita
«Credo sia una ferita che va suturata. La cosa importante è che prima di marzo bisogna lavorare, da subito e tutti assieme, e rivolgo un appello al segretario Renzi, per ricucire questa ferita e riportare le opposizioni in aula». ha dichiarato Gianni Cuperlo arrivando alla direzione del Pd.

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