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Insediato a palazzo Chigi il comitato per un linguaggio della Pa rispettoso…

nominati con decreto le esperte e gli esperti

Insediato a palazzo Chigi il comitato per un linguaggio della Pa rispettoso delle donne

In arrivo le linee guida «per promuovere un linguaggio rispettoso di entrambi i generi presso la Pubblica amministrazione e nel settore dei media». Il compito è stato affidato a un gruppo di esperti nominati con decreto dal premier Matteo Renzi. Il gruppo lavorerà presso il Dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. LO ha reso noto Giovanna Martelli, consigliera di Renzi per le pari opportunità. Il gruppo di lavoro dovrà «sensibilizzare la società sull'uso corretto della lingua italiana in un'ottica rispettosa di entrambi i generi».

Giovanna Martelli: promuvere un linguaggio privo di stereotipi
«Promuovere un linguaggio privo di stereotipi e visioni degradanti del femminile - ha sottolineato Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico e oltre che consigliera del Presidente del Consiglio dei ministri per le pari opportunità - fa parte della rivoluzione culturale che è necessaria per la lotta alla violenza sulle donne. Un il linguaggio di genere è dunque un passo importante per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne».

Saranno predisposte linee guida
Il gruppo di esperti sarà composto da esperte ed esperti del linguaggio di genere, del mondo del lavoro, di modelli educativi e di sociologi che svolgeranno l'incarico a titolo gratuito e avranno vari compiti tra cui quello di predisporre delle linee guida per promuovere il linguaggio di genere presso la Pubblica amministrazione e nel settore dei media.

Obiettivo sensibilizzare la società
Il compito è quello di sensibilizzare la società sull'uso corretto della lingua italiana in un'ottica rispettosa di entrambi i generi. «Il linguaggio - ha sottolineato Giovanna Martelli - rispecchia la cultura di una società e ne influenza i comportamenti. Educare e sensibilizzare a una comunicazione e informazione rispettosa e priva di stereotipi e visioni degradanti del femminile fa parte della rivoluzione culturale che è necessaria per la lotta alla violenza sulle donne».

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