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Def 2015, Fassino: da Renzi confermato il no a nuovi tagli ai Comuni

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Def 2015, Fassino: da Renzi confermato il no a nuovi tagli ai Comuni

Enti locali sulle barricate contro i tagli previsti nel Def 2015, ma lo scontro frontale con il governo sembra evitato. Al termine dell’incontro a Palazzo Chigi di questa mattina tra il premier Matteo Renzi e i sindaci dell'Anci, il sindaco di Torino Piero Fassino ha usato infatti toni concilianti: «Il presidente del Consiglio ci ha detto che il Def non prevede nuovi tagli a carico dei Comuni e che in ogni caso il governo intende discutere con l'Anci a partire da settembre quando sulla base del Def bisognerà redigere la legge di Stabilità. Abbiamo preso atto di questo chiarimento importante».

Fassino ottimista: superati tutti i fraintendimenti
Per Fassino, il tavolo di confronto con il governo - a poche ore dal Cdm che domani mattina approverà la versione finale del Documento di economia e finanza - «ha consentito di superare quelle che possono essere stati fraintendimenti e incomprensioni. Naturalmente - ha aggiunto Fassino - tutti questi punti necessitano di traduzione operativa» alcuni con norme di legge altri con atti amministrativi «per ciò che riguarda le citta metropolitane».

In triennio 2015-2017 nessun taglio incrementale o aggiuntivo
«Il Def è in corso di eleborazione, su questo Renzi è stato molto chiaro», ha aggiunto Fassino, sottolineando come non ci siano ancora «decisioni adottate». Sul triennio 2015 2017, ha concluso, il governo ha assicurato che il Def «non conterrà misure di taglio incrementale o aggiuntive» rispetto alle decisioni prese.

Renzi: nel Def nessuna novità per i Comuni
Pace fatta insomma. «Non c'è nessun elemento di novità: il Def non produce elementi di novità per i comuni e sono sorpreso delle polemiche dei giorni scorsi» ha aggiunto in serata il premier Matteo Renzi rispondendo ad una domanda nella conferenza stampa a Malta. Le «parole di oggi Fassino sono state chiare», ha concluso il premier.

Controproposta Anci per tagli limitati a Roma, Firenze e Napoli
In questo quadro, l'Anci avanzerà al governo una nuova proposta per limitare l'impatto dei tagli su Roma, Firenze e Napoli rispetto alle altre città metropolitane. In altre parole, i sindaci chiedono «non la ridefinizione dell'accordo» o la rimodulazione dell'entità del taglio alla spesa, che resta invariato, «ma come, attraverso un diverso riparto tra le diverse città o con altri meccanismi, si possa ridurre l'impatto su Roma, Firenze e Napoli.

Impegno del governo su investimenti per grandi infrastrutture
Il governo, ha spiegato Fassino nel corso di una conferenza stampa, ha poi «riconfermato l'impegno a dare corso agli investimenti previsti con la legge di Stabilità e con lo sblocca Italia sulle grandi infrastrutture, in particolare sulle metropolitane delle grandi città». Altra priorità su cui si è registrata piena converenza è il riordino della «selva di vincoli ordinamentali sulla gestione delle nostre città, che riguardano anche le qualifiche del personale. Insomma, tutta una serie di norme che rendono faticosa la gestione delle città. Su questo c'era già un accordo da inserire nel testo della legge di stabilità ma poi andò 'perduto' l'ultima notte».

Marino: verso revisione sanzioni su patto Stabilità 2014
Soddisfatto per il risultato del confronto anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, anche lui nella delegazione Anci. Renzi ha infatti «accettato la visione dell'Anci della revisione delle sanzioni rispetto alle città metropolitane rispetto al patto di Stabilita 2014. Un chiarimento molto importante» perchè altrimenti alcune «città penalizzate non riusciranno a chiudere i bilanci».

Alle 13 Coordinamento città metropolitane
I sindaci delle maggiori città italiane valuteranno le risposte del governo in una riunione del coordinamento delle Città metropolitane convocata per le 13, in cui stenderanno anche le loro controproposte da portare al prossimo tavolo con il governo in agenda per mercoledì prossimo.

Mercoledì prossimo nuovo incontro con governo
In quella occasione, ha spiegato ul sindaco di Firenze Dario Nardella anche lui intervenuto all’incontro con la stampa, «insieme al governo affronteremo due temi importanti: il riparto effettivo sulle città metropolitane - in cui cercheremo di risolvere l'impatto eccessivo su Roma, Firenze e Napoli - e il fondo perequativo da 625 milioni per il passaggio da Imu a Tasi».

I nodi da sciogliere alla vigilia
Al centro del confronto iniziato questa mattina di buon’ora, poco dopo le otto, il taglio di spesa da un miliardo di euro per le Città metropolitane disposto dall'ultima legge di Stabilità e la restituzione del fondo compensativo Imu-Tasi da 625 milioni di euro, altro fronte su cui il governo sarebbe disponibile a trovare una soluzione. Alla vigilia dell'incontro il leader dell'Anci Fassino aveva sottolineato come per i Comuni sarebbe a rischio la possibilità di poter redigere i bilanci 2015: «Dal momento che per il governo il regime Imu-Tasi è uguale al 2014, visto che la Local Tax si applica dal 2016, deve esserci il fondo perequativo».

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