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Lo «spalma-incentivi» va alla Consulta

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Lo «spalma-incentivi» va alla Consulta

Il Tar del Lazio sospetta che lo “spalmaincentivi” sull'energia fotovoltaica contenuto nel decreto Competitività possa essere contrario alla Costituzione e gira alla Corte costituzionale il decreto per avere una risposta.

Il cosiddetto “spalmaincentivi” è una misura contenuta nell'articolo 26 del decreto Competitività, diventato la legge 116 dell'11 agosto scorso. Da gennaio ha cambiato, per renderlo meno pesante sulle bollette, il sistema di incentivazione alla corrente prodotta dai pannelli solari: un sussidio assai più contenuto ma per un tempo più lungo.

Il cambiamento ha messo a rischio diversi progetti fra i 600mila impianti italiani. Da fonti rinnovabili viene ormai il 40% dell'elettricità italiana e, come è emerso a un convegno promosso dal Gse sul rapporto Energy technology perspective dell'Agenzia internazionale dell'energia, le rinnovabili hanno superato il metano e sono la prima fonte elettrica italiana. Ma gli analisti dell'energia dicono che il risultato italiano è lusinghiero ma non basta: vanno aiutate di più — dicono imprese, economisti internazionali, consumatori industriali — le rinnovabili, l'efficienza energetica, la cogenerazione non tanto attraverso il vecchio sistema degli incentivi bensì con la promozione di investimenti finanziari che siano certi nel tempo. A differenza di quanto è accaduto con la continua rimodulazione a singhiozzo degli incentivi e con il divario fra gli annunci e i fatti.

Con il decreto, molte banche hanno ostacolato i finanziamenti che avevano concesso agli impianti sulla base di diversi tempi di rientro. Una pioggia di ricorsi, tra i quali un primo gruppo per i quali il Tar Lazio (serzione Terza Ter presieduta da Giuseppe Daniele) ha depositato martedì le sentenze. Il Tar sospetta che siano stati violati i princìpi di ragionevolezza, legittimo affidamento, autonomia imprenditoriale (articoli 3 e 41 della Costituzione).

«Siamo fiduciosi che la Corte confermerà l'orientamento del Tar e dichiarerà l'illegittimità costituzionale dello spalmaincentivi fotovoltaico», commentano il presidente dell'Assorinnovabili, Agostino Re Rebaudengo, e il presidente della Confagricoltura, Mario Guidi.

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