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Dossier La mobilità è un asset e passa anche per le capacità dei tablet

    Dossier | N. 16 articoliInnovazione e nuove tecnologie al servizio delle aziende

    La mobilità è un asset e passa anche per le capacità dei tablet

    I dispositivi mobili stanno cambiando il modo di vivere e lavorare di tutti, ma possono creare anche notevoli problemi ai reparti It, impegnati da una parte a supportare la forza lavoro aziendale che opera fuori dall'ufficio e, dall'altra, a gestire e proteggere i dati aziendali. La mobilità non cambia solo il luogo in cui le persone lavorano, ma anche il modo stesso di lavorare, rispetto a una trasformazione che renderà più efficienti, connessi e produttivi. L'approccio attuale consiste nel modificare i dispositivi consumer, adattandoli alle esigenze aziendali, o nell'indurre gli utenti a legarsi in modo permanente a un singolo dispositivo o piattaforma.

    Il vero valore aggiunto della mobilità in azienda passa invece da un approccio modulare, caratterizzato da dispositivi appositamente progettati per specifici usi. Gli utenti aziendali devono in tal senso poter avere la possibilità di scegliere gli ambienti e gli ecosistemi applicativi più funzionali alle loro esigenze, in un'ottica di mobilità orientata alla maggiore efficienza. Nell'era del Byod (Bring your own device) e dello smart working, l'aumento di produttività dei manager è quindi legato anche alla scelta del dispositivo di computing. Le cui virtù, sulla carta almeno, sono chiare: versatilità, autonomia, semplicità d'uso, prestazioni e sicurezza.

    I tablet sono la tipologia di device che più di altri si è identificata con il paradigma della consumerizzazione dell'It. Ci sono però modelli che pur conservando una natura di apparecchio consumer si rivolgono dichiaratamente anche all'utenza business promettendo un salto in avanti sostanziale sotto il profilo dell'operatività. Il Pro Tablet 608 G1 di HP, per esempio, è un mini computer che accoppia alle credenziali di Windows 10 (e a quelle del processore Intel Core Atom Quad Core Z8500) alcuni attributi tipici dei computer professionali, vedi per esempio la possibilità di impostare settaggi personalizzati del Bios e dell'ambiente operativo.

    L'apparente limite dettato dallo schermo da 8 pollici è compensato dal formato in 4:3, che rispetto alle configurazioni 16:9 tipiche dei tablet consumer permette di ampliare del 35% l'area di visualizzazione mentre si esegue un'applicazione. La risoluzione Hd di questo apparecchio arriva a 2.048 x 1.536 pixel e la luminosità dello schermo può regolarsi in automatico in base al contesto. Particolare attenzione è stata rivolta alla robustezza, data la presenza di un rivestimento Corning Gorilla Glass 4 e di uno chassis rinforzato in metallo, che hanno permesso al tablet di superare 120mila ore di test di resistenza. Alla voce sicurezza, invece, il modello in questione dispone di caratteristiche particolarmente importanti se lo si utilizza in chiave lavorativa, come il software HP Client Security. La batteria, infine, può assicurare fino a otto ore di lavoro fra una ricarica e l'altra mentre lo spazio di archiviazione interno è di 128 Gbyte.

    In ottica produttività, il corredo di interfacce del Pro Tablet Windows 10 di HP comprende la connettività Wireless Lan dual band, il supporto per reti mobili 3G o 4G e, prima volta su un pc a tavoletta di HP, una porta Usb-C. Particolare, quest'ultimo, poco appariscente per i più ma di grande rilievo in prospettiva: si tratta infatti di un nuovo standard a livello di connettore destinato a farsi largo con rapidità sul mercato ed i cui vantaggi sono considerevoli sia sotto l'aspetto della trasmissione dei dati (velocità fino a 5 Gigabit per secondo) che sotto quello della ricarica. In un mondo nel quale il ruolo di tablet e smartphone va oltre quello di semplice compendio ai sistemi desktop e le necessità (di alimentazione da una parte, di interscambio di dati dall'altra) sono mutate, avere a disposizione questa opzione può costituire un vantaggio di non poco conto. Ed è un vantaggio che contribuisce a fare della mobilità (se ben gestita anche sotto l'aspetto del device) un vero e proprio asset.

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