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Baretta: rispetteremo l’impegno dell’abolizione dell’Imu

intervista al tg di tv2000

Baretta: rispetteremo l’impegno dell’abolizione dell’Imu

«Il presidente del Consiglio è stato chiaro: abolizione della tassa sulla prima casa, eliminazione delle tasse dai macchinari imbullonati e l'Imu agricola. Questi sono gli impegni e questi rispetteremo». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, nel corso di un'intervista al Tg di Tv2000. Per l'eliminazione della tassa sulla prima casa per quanto riguarda Bruxelles «non vedo rischi - ha spiegato il sottosegretario - e abbiamo una condizione di bilancio dal punto di vista del deficit molto favorevole, siamo in grado di discutere anche di flessibilità in collaborazione con l'Europa».

Aperta la trattativa con i Comuni
Il premier Matteo Renzi nei giorni scorsi aveva fatto sapere che i soldi che saranno sottratti ai Comuni per l'abolizione della Tasi/Imu saranno restituiti integralmente. Baretta ha anche precisato la distinzione tra «la tassa sulla prima casa, che sarà abolita, e quella che chiamiamo la “Local Tax” cioè le tasse locali. Vogliamo soprattutto semplificare, bisogna che i cittadini non paghino molte volte le tasse ma una sola volta ai Comuni. Quindi è necessario unificare i vari pezzi come la tassa sulla seconda casa, sui rifiuti e su l'energia elettrica comunale. Vogliamo rendere più semplici le tasse comunali dal punto di visto del pagamento del cittadino». Il sottosegretario ha detto che è aperta da tempo una trattativa con i Comuni: « Bisogna essere molto chiari - ha osservato il sottosegretario - i Comuni hanno ragione e hanno diritto di dire che se viene abolita la tassa sulla prima casa poiché quelle tasse sono di loro competenza, è necessario che siano compensati». Si tratta, ha spiegato il sottosegretario, di una cifra importante, circa 4 miliardi di euro, «ma l'impegno - ha concluso Baretta - non può che essere quello di compensare i Comuni dell'abolizione della tassa sulla prima casa».

Per l’eliminazione della tassa non ci sono rischi sul fronte europeo
Il sottosegretario per l'eliminazione della tassa sulla prima casa sul fronte europeo non vedo rischi: «abbiamo una condizione di bilancio dal punto di vista del deficit molto favorevole, siamo in grado di discutere anche di flessibilità in collaborazione con l'Europa». (N.Co.)

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