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Spending review, Cottarelli: tagli possibili per altri 3-5miliardi…

meeting di cl a rimini

Spending review, Cottarelli: tagli possibili per altri 3-5miliardi nella sanità

Nel settore della sanità sono possibili risparmi ulteriori «tra i tre ed i cinque miliardi di euro senza stravolgere il sistema, senza contare i risparmi sugli acquisti di beni e servizi». Lo ha detto al Meeting di Cl a Rimini il direttore esecutivo del Fmi Carlo Cottarelli, che ha definito «credibile e raggiungibile» l'obiettivo di dieci miliardi di euro per il prossimo anno messo in cantiere dal governo sul fronte della spending review.

Cottarelli: tagli per altri 3-5mld sanità
Rilevando che la spesa per la sanità in Italia «è aumentata negli ultimi trenta anni, anche se meno di quanto non sia avvenuto in altri Paesi», e che il sistema italiano «è abbastanza virtuoso rispetto anche alla Germania», l'ex commissario della spending review del governo ha sottolineato: «Il sistema sanitario nazionale funziona, ma ci sono risparmi da fare soprattutto perchè l'efficienza è molto diversa tra le varie regioni ed anche all'interno di ciascuna di esse. Una cifra possibile di risparmi senza stravolgere il sistema è tra i tre ed i cinque miliardi di ulteriori risparmi rispetto a quanto è stato fatto. Ci sono margini importanti. L'importate è procedere con un intervento mirato».

«10mld spending review nel 2016 cifra credibile»
L'obiettivo di dieci miliardi di euro per il prossimo anno messo in cantiere dal governo sul fronte della spending review è stato definito «credibile e raggiungibile» da Cottarelli. Quanto alle partecipate, il direttore esecutivo del Fmi non vede positivamente la scelta del governo di adottare lo strumento della delega legislativa, ribadendo che su questo fronte sarebbero possibili «interventi ulteriori per 2-3 miliardi».

Governo al lavoro sulla spending
Anche se alcune delle scelte strategiche saranno effettuate dal Governo soltanto a settembre, nel mosaico che sta costruendo il commissario alla spending Yoram Gutgeld insieme a Roberto, almeno tre tessere sono già state collocate: acquisti di beni e servizi, ministeri e sanità. Questi tre capitoli contribuiranno probabilmente con non meno di 5-6 miliardi di risparmi, un terzo dei quali dovrebbe essere garantito dal nuovo giro di vite sulle forniture della Pa al quale il Governo sta lavorando insieme a Consip.

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