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Jobs act, slitta ok definitivo ultimi decreti: nuovo Cdm la prossima…

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Jobs act, slitta ok definitivo ultimi decreti: nuovo Cdm la prossima settimana

Gli ultimi decreti attuativi del Jobs act non saranno esaminati domani dal consiglio dei Ministri. La loro approvazione slitta alla prossima settimana, probabilmente il 4 settembre. Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, a margine del Meeting di Rimini, ha confermato il rinvio, per un problema di «sovraffollamento di altri provvedimenti in scadenza». I decreti, su cui le Commissioni parlamentari di Camera e Senato hanno espresso il prescritto parere il 5 agosto, presentano ancora il nodo da sciogliere dei controlli a distanza e della platea dei destinatari degli ammortizzatori sociali

Poletti: ok decreti Jobs Act in cdm prossima settimana
«Nel corso del pre-consiglio - ha spiegato Poletti - è stato verificato che c'erano troppi punti all'ordine del giorno con molti provvedimenti in scadenza ravvicinata: i nostri scadono a metà settembre e perciò è stato deciso che slitteranno alla prossima settimana. D'altronde tutto è pronto, si tratta solo di un problema di sovraffollamento». E ha assicurato: «Non c’è un problema di merito».

Il nodo delle telecamere nei controlli a distanza
I restanti 4 decreto legislativi attuati della riforma del lavoro riguardano il riordino degli ammortizzatori sociali; l’unificazione dei controlli ispettivi, le nuove politiche attive per il lavori e la semplificazioni degli adempimenti lavoristici. Sui controlli a distanza, l'orientamento dei tecnici del Governo è quello di confermare la disposizione contenuta nell'attuale formulazione del Dlgs, che, da un lato, esonera dal percorso di autorizzazione (sindacale o amministrativa) l'installazione di quegli strumenti che servono al dipendente per eseguire la prestazione lavorativa, e di quelli necessari per registrare gli accessi e le presenze (per esempio, pc, tablet, smartphone, badge); e, dall'altro, apre alla possibilità di utilizzare le informazioni raccolte in maniera regolare (quindi, con accordo sindacale oppure previa autorizzazione amministrativa) tramite gli impianti di controllo a distanza installati (tali informazioni cioè, ottenute pure con le telecamere, sono utilizzabili «a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro», compresa pertanto l'adozione di provvedimenti disciplinari).

Una parte del Pd, capeggiata dal presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, insiste per mantenere l'attuale formulazione dell'articolo 4 dello Statuto per gli impianti audiovisivi e gli strumenti usati per esigenze organizzative e produttive (reintroducendo, pertanto, l'esclusione della possibilità di utilizzare le informazioni raccolte per esempio dalle telecamere). Una decisione finale sarà presa dal premier, Matteo Renzi, e dal ministro, Giuliano Poletti.

Le politiche attive
Lo schema di decreto in materia di servizi per il lavoro e politiche attive contiene norme volte alla individuazione dei soggetti che costituiscono la rete dei servizi per le politiche del lavoro, affidandone il coordinamento alla nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro; inoltre, definisce i principi comuni alle politiche attive (che prevedono, tra l'altro, l'introduzione dell'assegno di ricollocazione) e prevede il riordino degli incentivi all'occupazione.

I nuovi ammortizzatori sociali
Lo schema di decreto sugli ammortizzatori sociali prevede il riordino di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, contratti di solidarietà e fondi di solidarietà bilaterali, con una razionalizzazione della normativa attualmente disseminata in molteplici testi normativi. Prevista la riduzione della Cig a 24 mesi, estensibili a 36 in caso di ricorso a contratti di solidarietà e l'estensione alle imprese con più di 5 dipendenti; inoltre vengono definita, in modo da renderle strutturali, nuove misure per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro come i congedi parentali.

Verso l’agenzia ispettiva unica
Il decreto in materia di attività ispettiva reca norme volte alla razionalizzazione e semplificazione dell'attività ispettiva e prevede l'istituzione di un'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, integrando in un'unica struttura ii servizi ispettivi del Ministero del lavoro, dell'Inps e dell'Inail, considerando anche forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale.

Le semplificazioni
Lo schema di decreto relativo alle semplificazioni in materia di lavoro e pari opportunità detta invece norme volte a razionalizzare e semplificare le procedure e gli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese (prevedendo tra l'altro le comunicazioni telematiche); prevede la revisione del regime delle sanzioni, l'inserimento mirato delle persone con disabilità, la semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È in questo decreto che p contenuta anche la parte relativa ai controlli sugli strumenti forniti al lavoratore come pc, smartphone, tablet, su cui sono attese delle modifiche rispetto alla precedente versione, fortemente contestata dai sindacati.

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