Italia

Precari, il destino pubblicato a mezzanotte: 7mila devono…

  • Abbonati
  • Accedi
scuola. secondo blocco di 55mila a novembre

Precari, il destino pubblicato a mezzanotte: 7mila devono traslocare. Giannini: «come l’anno scorso, ma ora hanno un posto fisso»

A mezzanotte i docenti precari che hanno partecipato alla fase B del piano di assunzione straordinario previsto dalla “Buona scuola” hanno avuto il responso del ministero dell'Istruzione. Su forum e social ci sono prof che festeggiano on line e altri, “non nominati” dal Miur, rimasti con l'amaro in bocca. «Ad oggi abbiamo assunto 38mila insegnanti: 29mila hanno avuto il contratto ad agosto e 9mila hanno ricevuto la proposta di assunzione questa notte. Sono 10mila insegnanti in più rispetto all'anno scorso, circa il 30% in più», ha detto il ministro dell'Istruzione,nel corso della conferenza stampa nella sede del dicastero di viale Trastevere. Erano in palio 16mila posti, ne hanno riempiti 9mila. In tutto assunte 38mila persone.

Settemila devono traslocare, uno su due ha meno di 40 anni, l’87,3% è donna
Dei 38mila assunti fino a oggi circa 7mila docenti sono in mobilità da sud a nord. Più o meno lo stesso numero dell'anno scorso con una significativa differenza: lo scorso anno questi docenti erano supplenti, quest'anno hanno un posto fisso, ha detto in una conferenza stampa la ministra dell'istruzione Stefania Giannini. «Stiamo parlando di muoversi per lavorare e non per una prospettiva temporanea ma per dare stabilità alla propria esistenza. E non per un capriccio del ministero, ma per esigenze di domanda e offerta», ha risposto la ministra, a chi chiedeva della polemica della mobilità nelle assunzioni. «Il grosso dei trasferimenti sarà dalla Sicilia verso il Nord, soprattutto in Lombardia, e dalla Campania non solo verso il Settentrione ma anche nel Lazio, polo attrattivo Roma e dintorni»ha detto la ministra dell'Istruzione. Giannini ha anche specificato che dei 38 mila insegnanti assunti finora «uno su due ha meno di 40 anni e l'87,3% è donna». Ma l’età media del precariato storico è di 48 anni. «Quattordicimila assunti sono per il sostegno. Per la prima volta abbiamo coperto il fabbisogno del sostegno in 15 regioni», ha dichiarato Giannini. «Altro dato interessante - ha aggiunto- è che rinforziamo la scuola secondaria di primo grado, con 11mila assunti, il doppio dello scorso anno».

Giannini: un secondo blocco di 55mila assunti entro novembre
Un secondo blocco di assunzioni, che partiranno giuridicamente il primo settembre, ha spiegato Stefania Giannini, saranno fatte entro la prima metà di novembre: 55 mila i posti di docenza per il potenziamento, circa 7 insegnanti in più per ogni scuola.

Faraone: solo in Italia il sindacato polemizza sulle assunzioni
«Solo in Italia esiste un sindacato che polemizza su 160 mila assunzioni a tempo indeterminato. Da altre parti ci avrebbero applaudito», ha detto il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone. «Non c'è mai stato un intervento come il nostro sulla scuola, da nessun Governo», ha proseguito Faraone. E ha sottolineato: «oltre alle assunzioni spenderemo anche 5 miliardi per l'edilizia scolastica». Ogni scuola, ha detto, «avrà risorse in più da spendere, circa 25-30 mila euro per ogni circolo didattico. Risorse che favoriranno l'autonomia, il vero motore di ogni realtà. Grazie alle risorse anche i contributi delle famiglie diventeranno veramente volontari».

Al fondo funzionamento scuole 233 milioni
L'assegnazione del fondo di funzionamento alle scuole è raddoppiato rispetto allo scorso anno: passa da 110 milioni nel 2014-15 a 233 milioni nel 2015-16, ha detto Giannini. «Soprattuto viene assegnato alle scuole per la prima volta la settimana prossima, quando nel passato veniva assegnato tra dicembre e gennaio», ha puntualizzato il ministro dell'Istruzione. «Questo significa non solo la certezza di quello che hai in cassa ma anche poter programmare le attività a seconda del budget disponibile», ha aggiunto il ministro.
«Venerdì parte il bando per i laboratori per le scuole con un budget complessivo di 50 milioni di euro», ha detto Stefania Giannini.

I commenti sui social
«Mail ricevuta, attendo fase C», ha scritto 'Spillo16' su un forum. 'CGLuke', invece, ha ricevuto la proposta di assunzione, è stato destinato a Ravenna: «escludendo la Sicilia, dove non c'erano posti, sono stato assegnato nella prima provincia indicata», racconta agli altri utenti. 'Crotone' dovrà decidere se accettare l'assegnazione a Padova: era la terza scelta, ai primi due posti aveva messo due province calabresi in cui non c'erano posti. Il confronto prosegue anche su Facebook, in gruppi chiusi di precari, e su Twitter. Anche con un po' di ironia. Ad Arianna sembra di partecipare a una puntata del Grande Fratello: «”L'aspirante docente ha partecipato alle operazioni di assunzione della fase B ma non è stato nominato” - cinguetta - Ma grazie, Grande Fratello...». «Ultim'ora - scherza Pirata21 - Prof. precaria apre la mail del ministero e si ritrova assegnata a Narnia. #scuola».

Fino all’11 settembre per decidere se accettare l’incarico
Ora i docenti scelti nella fase B avranno tempo fino all'11 settembre per decidere se accettare l'incarico. Chi dovrà affrontare trasferimenti di regione (un punto sul quale nei giorni scorsi si era accesa la polemica, fino a parlare di “deportazione” dei docenti) avrà quindi ancora qualche giorno per riflettere se accettare l'immissione in ruolo o rinunciare al proprio posto in graduatoria. Rosa.83, napoletana, è stata assegnata alla provincia di Milano. E con figli piccoli, scrive su un forum, ora per lei sarà difficile scegliere tra lavoro e famiglia. Per i docenti che non sono rientrati nella fase B, ora si attende la fase C. E anche su questo argomento in Rete si stanno moltiplicano i forum di discussione a riguardo.

Il caso: una 62enne da Taranto in ruolo ad Ascoli Piceno
Non mancano i casi. «Stanotte una collega di Taranto ha visualizzato il suo incarico di ruolo ad Ascoli Piceno, una distanza di 500 km. Il discorso della lontananza non è un problema ma vi dico solo che la collega ha 62 anni e insegnerà una materia che nell'arco della sua lunga carriera ha insegnato solo per due settimane», ha dichiarato Elena La Gioia, Presidente Cip Nazionale, Comitati Insegnanti Precari, ai microfoni di inBlu Radio, network delle radio cattoliche italiane, a poche ore dalla notte dei docenti precari che hanno partecipato alla fase B del piano di assunzione straordinario previsto dalla «Buona scuola». «Quindi a 62 anni, a un passo dalla pensione, - ha proseguito La Gioia - vai a prendere un ruolo altrove, vieni sradicato e vai a insegnare una materia che dovrai rimetterti a studiare perché è ovvio che dopo tanti anni qualcosa sarà cambiato. È un caso emblematico ma vi assicuro che la gran parte dei precari che questa notte hanno saputo di avere il ruolo in un'altra realtà assomigliano a questo caso».

© Riproduzione riservata