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Gp di Monza, Maroni: «Al 99% faremo l’accordo».…

prosegue la trattativa

Gp di Monza, Maroni: «Al 99% faremo l’accordo». Ecclestone: «Chi non paga non compra»

«Al 99,9 % Monza è salva»: lo ha annunciato il presidente della Lombardia Roberto Maroni dopo una riunione con il patron della F1 Bernie Ecclestone e i vertici dell'Autodromo sul futuro del Gp d'Italia. «Abbiamo sgombrato il campo da quello che temevo fosse un pregiudizio verso Monza - ha detto - ora abbiamo 3 mesi per trovare le risorse».

Tre mesi per trovare i soldi
Almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, quindi, la situazione sembra migliorata rispetto allo stallo di ieri, quando lo stesso Ecclestone aveva giudicato «improbabile» il rinnovo del contratto con la società che controlla l’autodromo di Monza. «Abbiamo garantito a Ecclestone che vogliamo chiudere l'accordo e lo faremo entro la fine di quest’anno. Lui - ha raccontato Maroni - ha detto “ok, vi aspetto, non faccio nulla fino ad allora”. Adesso ci mettiamo al lavoro per trovare la differenza» fra la richiesta della Formula Uno e l'offerta degli organizzatori del Gp di Monza.

«La Regione ha confermato l'impegno di 70 milioni in 10 anni e ci sono le risorse messe dalla società, ma non basta: dobbiamo trovare uno sponsor privato o un'istituzione o il governo che colmi il gap». Il presidente della Lombardia ha sottolineato che «non ci sono altri problemi se non quello economico. Ma è importante che non ci sia, come si temeva, già una decisione di chiudere Monza, di fare un'alternanza con Imola, o di perdere Monza perché un altro ci mette 150 milioni. Ho sentito da Ecclestone piena e totale disponibilità di tenere Monza nel circus».

Maroni: «Se Renzi stacca assegno no problem»
«Dobbiamo trovare uno sponsor privato o un'istituzione, ad esempio il Governo. Se Renzi staccherà l'assegno, no problem, altrimenti risolveremo comunque il problema»: così il presidente della Lombardia Roberto Maroni ha provato a coinvolgere il governo per salvare il Gp di Monza, dopo l'incontro con il patron della F1 Bernie Ecclestone. «Ecclestone non è retrocesso di un millimetro. Ecclestone é un osso più duro di Renzi - ha sorriso Maroni -. Oggi vedo Renzi a Cernobbio e gli anticiperò la cosa. Così può valutare se dare una risposta a Ecclestone quando domani lo incontrerà a Monza o prendere tempo».

Capelli: «Anche Ecclestone conosce valore di Monza»
«Nel dettaglio dell'accordo non siamo ancora entrati, ci arriveremo. Ecclestone é bravo a creare attese, ieri sembrava tutto bloccato, oggi ha accolto un meeting chiudendolo positivamente. Tutti sanno il valore di Monza, anche lui». È ottimista anche il presidente dell'Aci Milano Ivan Capelli dopo l'incontro con Bernie Ecclestone e il presidente di Regione Lombardia sul futuro del Gp di Monza. L'ipotesi alternativa a Monza, cioè Imola, per Capelli é «impraticabile: non é possibile pensare all'alternanza con Imola, é stata fallimentare ovunque, persino in Germania. Non sarebbe economicamente sostenibile». Il presidente della Sias Andrea Dell'Orto attende l'incontro tra Ecclestone e Renzi, previsto per domani: «Mancano tra i sette e i dieci milioni - ha detto uscito dal motorhome di Ecclestone - vediamo con che proposta verrà domani il presidente del Consiglio. Resta da individuare anche l'alternativa dello sponsor privato».

Marchionne: «Monza vicenda delicata»
«L'importanza di Monza non la mette in dubbio nessuno, dobbiamo cercare di rinegoziare i contratti tra Ecclestone e i vari circuiti, ma non e' compito nostro farlo.Credo che Ecclestone capisca benissimo l'importanza di questo circuito, non solo per l'Italia, ma in generale, lo ribadirò nella riunione di oggi, ma poi bisognerà lasciare rinegoziare i contratti a chi se ne occupa. È un discorso molto delicato, abbiamo visto cosa è successo in Germania, con la Mercedes che non è riuscita a tenersi il Gp da quelle parti, spero vivamente che non si ripeta un evento simile». Con queste parole il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, commenta le trattative in corsa per la conferma di Monza nel calendario dei prossimi Mondiali.

Ecclestone ribadisce: «Chi non paga non compra»
«Noi non vogliamo toccare Monza. Io vengo qua forse da più tempo di lui». Così Bernie Ecclestone, in una intervista a Rai2, risponde a chi in Italia ha detto che il GP d’Italia a Monza non si tocca. Poi lo stesso Ecclestone, alla domanda se oggi dopo gli incontri con Maroni e Marchionne si ritiene piu' ottimista, ha risposto: «Noi siamo stati ottimisti, abbiamo cercato di trovare una soluzione, ma non possiamo fare accordi diversi dagli altri paesi. Sappiano cos’è successo in Germania, dove si correva da tanto tempo quanto a Monza, e anche in Inghilterra». Possibile soluzione? «La soluzione è la stessa di quando voglio comprare qualcosa e non ho i soldi: non la compro!».

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