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Dossier Mattarella: «L’Europa si orienti verso investimenti…

Dossier | N. 47 articoliWorkshop The European House - Ambrosetti a Villa d'Este

Mattarella: «L’Europa si orienti verso investimenti strategici»

Noi italiani «quando siamo stati chiamati a sacrifici, anche dolorosi, li abbiamo fatti. Con la stessa fermezza ed energia dobbiamo saper operare affinché tutta la politica europea, le sue istituzioni, si orientino versi investimenti strategici, verso la ricerca, l'innovazione e la sostenibilità». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, collegato in videoconferenza son il Workshop Ambrosetti di Cernobbio. Per il capo dello Stato «occorre più Europa, che non vuol dire più vincoli e burocrazia, ma la consapevolezza che questa è la dimensione della sfida globale. Ci impegneremo per questa strategia: sentiamo questo compito anche come Paese fondatore dell'Unione. I fondatori hanno una responsabilità particolare nel contribuire ad aprire una nuova stagione di rilancio dell'Unione».

Percorribile la strada per un nuovo sviluppo
«I dati di questi mesi dimostrano che la strada di un nuovo sviluppo italiano è percorribile, dobbiamo tutti coglierne con prontezza le occasioni», ha detto il presidente Sergio Mattarella. «Expo ne è stata una dimostrazione. Le istituzioni hanno il dovere di restare al servizio della qualità italiana e del suo sviluppo», ha sottolineato nel suo intervento, in video conferenza dal Quirinale, al forum Ambrosetti.

Le crisi non devono paralizzare l’Europa
La logica dell'emergenza rende l'Europa più debole. Le crisi non devono paralizzarci. L'Europa si è fatta nelle crisi ed è attraverso le crisi che statisti illuminati hanno saputo perseguire obiettivi di crescita. Dalle crisi non si esce con le ricette del passato». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenuto in videoconferenza al Forum Ambrosetti. Per il capo dello Stato «occorre al contrario una visione di lungo periodo adeguata e occorre la consapevolezza del destino comune».

Superare l’accordo di Dublino
«L'immagine straziante del piccolo Aylan confligge con i valori dell'Europa e con il senso stesso di umanità», ha sottolineato il presidente parlando della crisi delle migrazioni. Ha ricordato come sia «un'illusione immaginare che sospendere le regole di Schengen, o dar vita a un loro ambito di serie A e a uno di serie B, possa garantire a una parte dell'Europa la sicurezza che si teme minacciata. Il tentativo di chiusura delle proprie frontiere si sta rivelando, come era inevitabile, illusorio, a fronte delle dimensioni dei flussi migratori». Ha sottolineato che «servono regole comuni sul diritto d'asilo per superare con regole nuove e condivise l'accordo di Dublino. Lo spettro che compare a volte in Europa è la paura, e così facendo si innalzano muri e veti e si inseguono e si alimentano nazionalismi e populismo».

Ammodernare l’Italia: lotta alla corruzione e contrasto intransigente alle mafie
«Dobbiamo ammodernare l'Italia e renderla migliore, una priorità è certamente l'affermazione della legalità», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. '«La lotta a ogni forma di corruzione, il contrasto intransigente verso le mafie di ogni natura: non è solo un auspicio di ordine morale ma una questione molto concreta. I fenomeni di illegalità e corruzione non inquinano soltanto la convivenza civile ma penalizzano società, economia e qualità della democrazia».

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