Italia

Visco: confortanti indicatori dal mercato del lavoro

G20 ad Ankara

Visco: confortanti indicatori dal mercato del lavoro

Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco è intervenuto oggi ad Ankara, in occasione del G20. Intervistato dai giornalisti, ha fatto il punto sull’evoluzione dell’economia del nostro Paese negli ultimi mesi. Ad eccezione delle tensioni derivanti dalla Cina con la locale crisi finanziaria, «non è cambiato quasi niente altro», ha sottolineato il governatore. «La politica monetaria è molto accomodante - ha detto Visco - e ha avuto due effetti fondamentali sui tassi di cambio e sui tassi a lungo termine. Entrambi si sono rialzati a fine primavera per la questione della Grecia e per le turbolenze sui mercati ma poi si sono riassestati. La stima di un effetto complessivo dell'1% nei due anni sull'economia reale e in misura analoga sui prezzi». Il messaggio, ha concluso Visco, è che «al vertice c'è stata una forte attenzione ai paesi emergenti perché c’è stata una caduta di attività economica, ma non è il caso di esagerare su questo. Abbiamo una serie di altri eventi da considerare come l'economia Usa che va abbastanza bene e un eventuale aumento dei tassi sarebbe solo una manifestazione positiva».

«Confortanti indicatori dal mercato del lavoro»
«Per quanto riguarda lo 0,7% acquisito per l'Italia, va ricordato che si tratta di previsioni con un margine di fiducia e in questi margini non c'è poca variabilità ma molta. Ciò che è importante dire è che abbiamo avuto negli ultimi tre anni una recessione vera e propria e siamo fuori dalla recessione», ha sottolineato ancora Visco. «In più - ha aggiunto - abbiamo degli indicatori sul mercato del lavoro, che è la cartina di tornasole, che sono confortanti. Ma anche questi sono congiunturali, poi bisognerà vedere se la nostra economia è in grado di aggiustarsi con le riforme strutturali, con il cambio da parte delle imprese delle politiche di adeguamento degli impianti o di incorporamento del cambiamento ecologico: questa è un'altra cosa».



© Riproduzione riservata