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Confcommercio, balzo dei consumi a luglio (+2,1%):…

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Confcommercio, balzo dei consumi a luglio (+2,1%): è il dato migliore degli ultimi cinque anni

Balzo dei consumi degli italiani a luglio. L’indicatore di Confcommercio registra infatti un aumento dello 0,4% sul mese precedente e soprattutto del 2,1% tendenziale, il valore più alto dal 2010. Confcommercio, inoltre, conferma le proprie previsioni per una crescita del Pil dell’1,1% nel 2015 e 1,4% nel 2016.

Il Centro Studi di Confcommercio ha analizzato i dati degli ultimi mesi e osservato il miglioramento della domanda, sostenuta da un nuovo ciclo di acquisti di beni durevoli. Ripresa e fiducia cominciano a consolidarsi, seppure in un clima di prudenza soprattutto da parte delle imprese e in particolare del manifatturiero. Segnali positivi anche nel mercato del lavoro. Guardando all'evoluzione dell'indice dei consumi, risultati di luglio si devono a un aumento della domanda di beni e a un ridimensionamento della componente relativi ai servizi. Significativi gli aumenti per i beni e servizi per la casa (in particolare energia elettrica), mobilità (recuperano auto e moto).

Su base tendenziale, positivi sia i beni (+2,3%) sia i servizi (+1,6%). Gli aumenti più rilevanti hanno riguardato mobilità (+8,8%) e comunicazioni (+5,1%). Risultano in calo ancora gli alimentari, bevande e tabacchi (-0,2%). Secondo l'Ufficio studi l'inflazione dovrebbe registrare a settembre un calo dello 0,3% su mese e un aumento di pari entità su anno. In base a una simulazione dell'Ufficio studi circa l'evoluzione del Pil nei prossimi trimestri, che vede una crescita dell'1,4% tendenziale nel terzo trimestre e del 2% nel quarto, il Governo potrebbe raccogliere la sfida di mantenere una crescita a questo livello (vicino al 2%) anche nella media del 2016 grazie a politiche fiscali distensive.

Per l’associazione dei commercianti, l’aumento «si inserisce in un contesto in cui quasi tutti gli indicatori cominciano ad assumere una intonazione positiva, consolidando la tendenza alla ripresa dell’economia, che anche se non ha assunto dimensioni particolarmente sostenute, appare oggi meno fragile rispetto a qualche mese fa». Secondo Confcommercio migliora la percezione del clima di fiducia delle famiglie, mentre «più prudente appare l’atteggiamento delle imprese».

I segni meno ormai «sono archiviati, c’è un risveglio dei consumi e la fiducia delle famiglie è su livelli massimi» ha spiegato il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, presentando i dati. «La ripresa c’è, ma la prudenza è d’obbligo». E dopo «molti anni di crisi, il governo deve vincere la scommessa di trasformarla in una crescita robusta, duratura, diffusa tagliando le tasse su imprese e famiglie».

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