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Renzi: non ci saranno altre tasse per compensare l’eliminazione…

il premier a radio24

Renzi: non ci saranno altre tasse per compensare l’eliminazione dell’Imu

Il premier Matteo Renzi ha commentato questa mattina ai microfoni di Radio 24 la legge di stabilità approvata ieri dal Consiglio dei ministri. «Ai cittadini interessa il taglio delle tasse. Le tasse non sono più una cosa bellissima e anche da sinistra si è capito che sono una cosa da ridurre», ha detto il premier, ospite del programma “Attenti a noi 2” su Radio 24. E ha assicurato: «Non ci saranno aumenti di altre imposte dopo l'eliminazione dell'Imu». Non solo. L'abolizione della Tasi sulla prima casa non comporterà «aumenti di altre imposte» causate da tasse locali. «Giu' le tasse. 80 euro, Irap costo del lavoro, Imu e Tasi. Stiamo dimostrando che si puo' fare sul serio #italiariparte» ha poi scritto Renzi su Twitter.

Renzi: non è il limite al contante a ridurre l’evasione
Il premier, ai microfoni di Radio 24, ha difeso a spada tratta una delle misure più controverse, ossia l’innalzamento del tetto sul contante a 3mila euro (dai mille attuali). «Noi abbiamo il limite al contante più basso d'Europa. Solo il Portogallo lo ha basso come il nostro, a mille euro. I dati dimostrano che non è stato il limite al contante a ridurre l'evasione, ma l'utilizzo dei sistemi informatici», ha spiegato Renzi.

«Ue non ci fa esami, se boccia manovra gliela restituiamo così»
Quanto alle possibili obiezioni della Commissione Ue sulla manovra (il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombroviskis ha rimproverato all'Italia di «non spostare tasse dal lavoro alla proprietà») Renzi ha chiosato: «Bruxelles non è il nostro maestro che fa l'esame: può dare consigli, suggerimenti ma non può intervenire» nel merito delle scelte economiche. E ha aggiunto: «In questi anni c'è stata molta subalternità psicologica verso gli eurocrati» e «se Bruxelles boccia la legge di stabilità tu gliela restituisci così com'è e non cambia niente».

«Norma sul canone Rai al riparo da impugnative»
Il premier ha difeso poi la norma sul canone Rai in bolletta (sarà abbassato a 100 euro nel 2016 e a 95 nel 2017). «È una norma al riparo da impugnative - ha assicurato - è l'applicazione di un principio liberale».

«Ridotto di 50 milioni plafond a partiti»
Nonn solo. Renzi ha ricordato che la legge di Stabilità taglia di circa 50 milioni in tre anni il plafond del 2 per mille per i partiti. Lo ha detto rispondendo ad una domanda sulla legge per il finanziamento ai partiti approvata ieri al Senato. «Proprio in legge di stabilità - ha detto a Radio24 - abbiamo ridotto di 10, 20 e 20 il plafond destinato alle scelte libere».

«Decreto per “squadrettina” risolvi-problemi per Giubileo»
Dopo la notizia dei 500 milioni in arrivo per il Giubileo, Renzi oggi ha assicurato: «Io non metto il naso nelle cose dei comuni. Il commissario di Roma lo sceglierà il Prefetto». Ma il governo ha «la possibilità di utilizzare un provvedimento normativo per il giubileo per cercare di intervenire, forse con un decreto legge, per fare una squadrettina che senza colori politici utilizzi la scadenza del Giubileo per sistemare i problemi».

«Su miei scontrini vicenda totalmente inventata»
Il presidente del Consiglio è tornato anche sulla vicenda delle presunte fatture irregolari all’indomani della decisione della procura della Corte dei conti della Toscana di aprire un fascicolo sull'intervista rilasciata nei giorni scorsi da un ristoratore fiorentino al «Fatto quotidiano» sulle cene di Matteo Renzi quando era sindaco di Firenze. «Quello che mi stupisce - ha detto Renzi - è che su una vicenda totalmente inventata io poi devo rispondere più volte. Ci sono i fatti e i fatti sono testardi. Siamo stati i primi a mettere online le spese del comune, il lavoro sulla trasparenze e la pubblicazione dei dati è evidente ed infatti io non avevo la carta di credito del Comune». Secondo una prima versione dell'esercente (poi smentita) le fatture di varie “tavolate” private ospitate nel suo ristorante dell'allora sindaco del capoluogo toscano erano state pagate dal Comune.

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