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Cdp: in piano industriale 160 miliardi in cinque anni per la crescita.…

Cassa depositi e prestiti

Cdp: in piano industriale 160 miliardi in cinque anni per la crescita. Padoan: trasformare ripresa ciclica in strutturale

Il cda della Cassa depositi e prestiti ha dato il via libera al piano industriale 2016-2020 che prevede 160 miliardi in cinque anni per la crescita del Paese. I dettagli sono stati illustrati nella conferenza stampa al Tesoro dal Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, dal presidente e dall'a.d. di Cassa depositi e prestiti Claudio Costamagna e Fabio Gallia.

Inoltre, grazie allo status di Istituto nazionale di promozione, la Cdp sarà in grado di attrarre altri 100 miliardi, fondi nazionali ed esteri, pubblici e privati. Complessivamente si parla di un piano che mobiliterà 265 miliardi.

Cassa Depositi e Prestiti annuncia anche un «cambio di passo» per colmare il gap infrastrutturale del Paese. In particolare, il piano prevede di mobilitare nel quinquennio risorse per 24 miliardi di euro (+23% rispetto ai cinque anni precedenti) per la realizzazione di reti fisiche e digitali, nodi infrastrutturali strategici come porti ed aeroporti e l'ammodernamento delle infrastrutture esistenti.
Lo sviluppo sarà garantito attraverso il partenariato pubblico privato, si legge nel piano, e con l'ampliamento dell'accesso al mercato dei capitali con «il credit enhancement per le grandi infrastrutture, l'avvio di nuovi strumenti, sia equity che debito, per lo sviluppo di piccole infrastrutture e la partecipazione a fondi infrastrutturali nazionali e internazionali nazionali e internazionali.

Il piano mobilita a sostegno delle imprese 117 miliardi di euro (+73% rispetto a quanto fatto nel quinquennio precedente) e prevede un intervento a supporto di tutte le fasi del ciclo di vita delle aziende. Gli interventi riguardano tra l'altro venture capital, innovazione e sviluppo, internazionalizzazione e rilancio. In particolare, Cdp consoliderà il proprio ruolo di primario operatore italiano di venture capital, favorendo la nascita di start-up, e potenzierà l'azione a sostegno dell'innovazione e dello sviluppo delle imprese. Sono previsti ulteriori investimenti in “Fund of Funds venture capital” promossi e gestiti dal Fondo italiano di investimento ed investimenti “late stage venture capital” tramite piattaforme con altri partner europei. È inoltre prevista l'adesione a piattaforme di cofinanziamento o di stimolo allo sviluppo della partnership pubblico-privata. Per quanto riguarda il capitolo innovazione e sviluppo verrà facilitato l'accesso al credito da parte delle pmi, attraverso strumenti di risk sharing e verranno forniti fondi per progetti innovativi. L'internazionalizzazione verrà curata attraverso il rafforzamento dell'export con un presidio unico costituito presso Sace. Il rilancio delle imprese passerà attraverso operazione di ristrutturazione aziendale.

Anche il turismo tra le aree di interesse

Alle aree di attività interesse di Cassa depositi e prestiti- Cdp si aggiunge «un settore chiave dell'economia», il turismo. Infatti, nell'ambito del nuovo piano industriale si prevede che «oltre all'attivita' di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico» il gruppo «contribuisca allo sviluppo del mercato immobiliare italiano» nel suo ruolo di «operatore del social and affordable housing» e la «realizzazione di processi di riqualificazione e sviluppo in aree strategiche per il Paese». L’azione riguarderà anche il turismo, quindi, con «la valorizzazione delle strutture ricettive» attraverso un veicolo dedicato. Complessivamente sono previste risorse per 3,8 mld, +110% rispetto al quinquiennio precedente.

Padoan, trasformare ripresa ciclica in strutturale
I numeri contenuti nel piano industriale di Cdp sono «importantissimi in termini di sostegno all'economia» ha dichiarato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan alla presentazione del piano che, ha detto, «arriva in un momento quanto mai opportuno, perché è uno strumento di politica economica che si integra con le politiche governo e ha il pregio di collocarsi a cavallo di quello che serve e cioè la tutela del risparmio e il sostegno agli investimenti pubblici».«L'economia italiana sta crescendo» ha sottolineato. «Se guardiamo a 12 mesi fa, la situazione è radicalmente diversa» ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. «Occorre rendere la ripresa robusta, per trasformare la ripresa ciclica in ripresa strutturale» ha concluso. In questo scenario il piano di sviluppo di Cdp «arriva in un momento opportuno, è uno strumento che si integra con le altre misure prese dal Governo e si mette a cavallo tra la tutela del risparmio e lo stimolo agli investimenti privati e pubblici» ha commentato Padoan. «Rivendico all'Italia di aver portato in Europa il fatto ci deve essere un ruolo attivo delle banche di promozione nazionale di cui Cdp e' il nostro esempio» ha concluso.

Costamagna: mai così grande interesse su Italia

Il nuovo piano industriale 2016-2020 della Cdp «per la prima volta e' un piano di gruppo» alla cui stesura hanno partecipato «i vertici delle societa' della Cdp ed e' quindi frutto di un lavoro in comune»ha spiegato il presidente della Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna. «Non ho mai visto un momento come questo di interesse per l'Italia. Dobbiamo sfruttarlo e consentire a chi è interessato di scommettere sul nostro Paese». ha sottolineato. La seconda caratteristica del piano, ha proseguito Costamagna, è che si tratta di un «piano a cinque anni mentre di solito nel mondo bancario i piani sono a tre anni, ma la caratteristica della Cassa è quella di investitore di medio-lungo termine». La terza caratteristica del piano Cdp è la «parola promozione», il ruolo di cassa, ha sottolineato Costamagna, «è la promozione degli investimenti nel nostro Paese». L'obiettivo e' «attrarre capitali per sviluppare e dare sostegno all'economia».


Costamagna,lavoro Telecom-Metroweb su fibra 250 comuni
«Metroweb e Telecom stanno lavorando a un piano industriale per vedere se ha senso lavorare insieme su un'infrastruttura per coprire 250 comuni italiani» ha detto Costamagna. «Al termine, se i risultati saranno buoni, ci siederemo al tavolo con Telecom per decidere come collaborare insieme: potrebbero esserci interventi sulla struttura azionaria o anche no».

Il numero uno di Cdp ha poi precisato che «i nostri obiettivi sono due: favorire al massimo gli operatori per sviluppare il piano del Governo sulla banda ultralarga e valorizzare la nostra partecipazione in Metroweb. Parliamo con tutti gli operatori: Telecom, Wind ed Enel per capire quale struttura possiamo mettere a disposizione e quali competenze di Metroweb e di Cdp».

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