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Lo smog non dà tregua: a Roma e Milano misure anti inquinamento…

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Lo smog non dà tregua: a Roma e Milano misure anti inquinamento insufficienti

Seconda giornata di blocco del traffico oggi a Milano. Auto e moto devono restare ferme nel capoluogo lombardo e in 12 centri dell’hinterland dalle 10 alle 16, per tentare di contrastare il costante sforamento delle polveri sottili. Oggi la polizia locale ha effettuato 1.700 controlli con 310 violazioni accertate. Ieri, nel primo giorno di provvedimento sono stati fatti oltre 1.500 controlli con 300 multe. Ora si spera nelle previsioni dei meteorologi, secondo cui il tempo sull’Italia sta per cambiare: l’alta pressione dovrebbe lasciare spazio al freddo, dando modo a pioggia e neve di alleviare l’inquinamento.

Nonostante blocco auto, a Milano Pm10 sale
Nonostante lo stop totale alle auto il livello di Pm10 a Milano ieri non è sceso, è anzi salito rispetto a domenica quando il traffico non era bloccato: le concentrazioni si sono attestate tra 60 e 67 microgrammi al metro cubo (contro una concentrazione tra 57 e 63 microgrammi al metro cubo nella giornata di domenica) e sono risultate superiori alla soglia limite di 50 microgrammi al metro cubo, portando a 34 i giorni di superamento consecutivi. Il picco massimo si è registrato nella stazione di Meda (agglomerato di Milano) con una concentrazione pari a 124 microgrammi al metro cubo. Nella centralina di Milano Pascal è aumentato da 57 microgrammi al metro cubo a 67, a Senato il livello è passato da 63 a 66 mentre è rimasto stabile a 60 a Verziere, secondo il bollettino giornaliero fornito dall’Arpa. Nella zona semi periferica di Città Studi si è arrivati invece a 67. Alti i livelli in alcune zone dell’hinterland come Vimercate a 77, Arese a 74. Allarme rientrato invece a Pavia, anche lei interessata ieri dal blocco del traffico, dove i livelli di Pm10 si sono fermati a 32.

A Capodanno vietati petardi e fuochi d’artificio
L’emergenza smog “spegne” anche la notte di Capodanno. Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha firmato le ordinanze che vietano l’utilizzo di fuochi artificiali, petardi, botti e razzi (responsabili annualmente di produrre circa 44 tonnellate di Pm10) da oggi fino alla mezzanotte del 1° gennaio 2016, pena multe fino a 500 euro . Per evitare situazioni di pericolo per le persone che parteciperanno al grande concerto di Capodanno in piazza Duomo e danneggiamenti ai monumenti, dalle ore 15 del 31 dicembre e fino alle ore 2 del 1° gennaio sarà inoltre vietato introdurre e vendere per asporto contenitori di vetro, sia nella piazza sia nella Galleria Vittorio Emanuele II. Ordinanze anti-botti sono state emanate in moltissimi Comuni, da Aosta ad Agrigento, da Venezia a Palermo, passando per San Giorgio a Cremano e La Maddalena.

A Roma targhe alterne flop, ieri superato limite 11 centraline
Anche a Roma le targhe alterne sono servite a poco. Ieri, giorno in cui potevano circolare solo le auto con targa pari, si è comunque superato il limite delle polveri sottili in ben 11 centraline di rilevamento su 13. Sono i dati forniti dall’Arpa Lazio. Nel dettaglio, a fronte di un limite di legge per il Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo, si sono registrati valori di 67 a Preneste, 58 a Francia, 56 Magna Grecia, addirittura 92 a Cinecittà, 53 persino a Villa Ada, 66 a Cavaliere, 51 a Fermi, 59 a Bufalotta, 57 a Cipro, 76 a Tiburtina, 58 ad Arenula.

Anche domani l’ecobit nella Capitale
Il Campidoglio ha deciso di proseguire anche per domani con il blocco dei veicoli più inquinanti (auto a benzina Euro 0 e Euro 1, diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2, motoveicoli e ciclomotori a due, tre e quattro ruote 2 tempi e 4 tempi Euro 0 e Euro 1, microcar diesel Euro 0 e Euro 1) e con l’ecobit: il biglietto da 1,5 euro per i mezzi pubblici, solitamente valido per 100 minuti, continuerà a valere per l’intera giornata di convalida su tutte le reti di trasporto urbane. L’Atac ha ricevuto disposizioni di continuare il potenziamento del servizio di trasporto pubblico.

Nella capitale oggi stop alle targhe pari
A Roma dopo lo stop delle targhe dispari (con un bilancio di 3mila controlli e 269 sanzioni), a fermarsi oggi sono le macchine con l’ultima cifra della targa pari. Lo stop alla circolazione vale all’interno della fascia verde dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, ossia le fasce orarie durante le quali i tecnici del Campidoglio hanno rilevato che la circolazione dell’aria ha il suo picco negativo (ristagno). Anche oggi il provvedimento nella capitale è associato a un’agevolazione tariffaria consistente nell’estensione della validità del singolo biglietto da 1,50 euro per l’intera giornata di convalida. Inoltre il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha richiesto nuovamente ad Atac di predisporre un potenziamento delle corse nelle linee della metropolitana.

Ex assessore Esposito a Tronca: licenzia dirigenti Atac
Ma il senatore del Pd ed ex assessore capitolino ai Trasporti Stefano Esposito è tornato ad attaccare i vertici di Atac, la municipalizzata che si occupa di trasporti a Roma, per il mancato potenziamento della circolazione dei treni della metropolitana. «Tronca chiede ad Atac l’intensificazione delle corse metro - ha cinguettato su Twitter Esposito - ora su metro B in servizio 18 treni su 27. #Troncalicenziaidirigenti».

Mercoledì incontro governo-Anci, misure coordinate allo studio
In attesa della pioggia, il governo e l’Anci stanno studiando interventi di maggior impatto e, soprattutto, coordinati. Per conoscerli si dovrà attendere mercoledì, quando è fissato l’incontro del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti con presidenti di Regioni, sindaci di grandi città e capo della Protezione civile. Che le misure contro lo smog debbano essere strutturali, di medio e lungo periodo, per non ritrovarsi ogni anno con lo stesso problema è ormai una sollecitazione che arriva da più parti, visto che i cambiamenti climatici provocheranno stagioni più calde e con meno piogge. Diventa quindi necessario e urgente un piano nazionale. «Bisogna coordinare meglio gli interventi delle singole amministrazioni comunali, che comunque hanno fatto bene a intervenire», ha detto Galletti.

Maroni: servono 2 miliardi per interventi strutturali
Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha intanto anticipato in una conferenza stampa le richieste che domani porterà al governo: attuare l’Accordo di programma del 2013 tra Governo e Regioni sulla qualità dell’aria dell’area padana, incentivi per potenziare il trasporto Pubblico Locale, soprattutto su ferro (1 miliardo di euro per i prossimi 5 anni aggiuntivi rispetto a quanto già previsto), incentivi per cambiare i vecchi veicoli inquinanti Euro 0, 1 e 2, e anche gli Euro 3 diesel, che avranno limitazioni a partire da ottobre 2016 (200 milioni all’anno per i prossimi 5 anni).

Istat: cause aumento decessi in Italia nel 2015 non ancora note
Intanto a Beppe Grillo, che aveva parlato della morte di 68mila italiani provocata dallo smog, ha replicato l’Istat secondo cui le cause dell’aumento dei decessi in Italia per il 2015 «non sono ancora note, e anche sull’entità è ancora presto per trarre conclusioni», aggiungendo che «i dati sulla mortalità vanno analizzati con cautela».

Dossier Verdi: inquinamento ruba 12 mesi di vita a ogni romano
Un atto d’accusa pesante è arrivato dal dossier “Di smog si muore”, presentato da Angelo Bonelli e Gianfranco Mascia dei Verdi che hanno promosso un flash mob davanti a Montecitorio. I numeri sono quelli dell’Agenzia europea per l’ambiente: l’Italia, nel 2012, ha registrato 84.400 decessi di morti premature rispetto alla normale aspettativa di vita, a causa dell’inquinamento dell’aria, su un totale di 491.000 a livello Ue. In questa classifica di decessi per smog, tra i 28 Paesi dell’Ue, l’Italia è quello con il numero più alto. Sul banco degli imputati tre agenti killer: le micropolveri sottili, il biossido di azoto e l’ozono. Secondo il progetto Viias finanziato nel quadro delle iniziative del Centro controllo malattie (Ccm) del ministero della Salute, se a Roma venissero rispettati i limiti di Pm2,5 segnalati dall’Oms l’aspettativa di vita aumenterebbe di oltre 12 mesi e si conterebbero quasi 1.300 morti in meno all’anno, con un risparmio per le famiglie e per lo Stato di oltre 2 miliardi di euro. La completa adesione in tutta Italia ai limiti di legge previsti dalla normativa europea e nazionale per Pm2,5 e Pm10 salverebbe la vita a 11.000 persone l’anno; a 14mila per l’N02.

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